Festa patronale di San Marco

 

Torna la “Fiera di San Marco”, uno degli eventi più importanti di Vertova e, più in generale, della Val Seriana. Non per nulla, la fiera di Vertova è così radicata nella storia della Bergamasca, che lo storico Calvi la cita già nel ‘600, come fiera annuale e come mercato bisettimanale. E così, rispettando un clichè ormai consolidato, anche quest’anno la “Fiera di San Marco” mantiene fede alla sua lunga e gloriosa tradizione, andando ad occupare, con oltre 200 bancarelle, le strette vie del centro storico. Qui, fra le bancarelle, i visitatori potranno divertirsi, cercando e trovando di tutto: oggetti di artigianato artistico, prodotti tessili, fiori e tutto l’occorrente per il giardino e l’orto, mobilia, oggetti ornamentali e di arredo della casa, vestiti, quadri e sculture, ma soprattutto tanti dolci, per la gioia dei bambini.

 

Ad animare la festa, inoltre, concorreranno le giostre, le autoscontro ed altre attrezzature ludiche, sistemate lungo la strada provinciale

Ma si sa, la festa di San Marco non è soltanto fiera, giostre e divertimenti. L’edizione 2014 della fiera è anche spettacoli. Nel giorno della vigilia, infatti, il 24 aprile, alle 20.30, presso la chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta, è in programma un concerto della banda parrocchiale vertovese: un concerto dedicato proprio a San Marco, co-patrono, insieme a San Patrizio, della parrocchia di Vertova.

E andiamo al 25 aprile, festa religiosa di San Marco. Durante il giorno si terranno le S.Messe degli orari festivi, nonché altre alle 7.30, 10.30 e 18.30 e si potrà anche visitare il Museo Parrocchiale sottostante la chiesa. Non mancherà la presenza della Corale Santa Cecilia di Vertova, che si esibirà in serata dalle ore 20.30 presso il Centro Culturale Testori (ex-convento), proponendo un concerto lirico in onore del patrono.

La festa di San Marco è anche l’occasione per promuovere (per il secondo anno consecutivo) la divulgazione della “Voce di Vertova”, il bollettino parrocchiale locale, rinnovato, abbellito e “rinfrescato” già dallo scorso anno, al quale è possibile abbonarsi. E inoltre, “dal prossimo anno, come dice il parroco del paese don Giovanni Bosio, l’obiettivo, attraverso il Consiglio Pastorale, sarà quello di impegnarsi per dare maggiormente risalto a questa ricorrenza, realizzando una liturgia più festosa e richiamando le tradizionali sagre dei patroni, per far si che tutti i cittadini e in modo particolare i giovani si sentano coinvolti, per festeggiare un Santo importante della nostra tradizione cristiana”.

 

Silvia Pezzera