Festalbino 2013, nel cuore della città

Spett. redazione.

Vista l’ennesima pubblicità data alla manifestazione anziché tenere un basso profilo data la giornata particolare (vedi pag. 13 di settembre di Paese Mio) mi permetto d inviare quanto segue.

Sabato 7 settembre 2013: giornata di digiuno e veglia per la pace in Siria e nel mondo intero proclamata da Papa Francesco sette giorni prima, partendo da piazza San Pietro ed esteso a tutte le diocesi si sono svolti momenti di preghiera e forte partecipazione. Ad Albino, la lista civica di centrosinistra che sostiene l’attuale sindaco, Luca Carrara, in barba a quanto scritto sopra, ha organizzato fuori dalla chiesa del capoluogo (piazza San Giuliano) una serata danzante preceduta da un ricco menù a base di tigelle, gnocco fritto e prodotti del mercato agricolo. Probabilmente, forse per sentirsi un po’ meno in colpa, gli organizzatori hanno esposto “l’ambigua” bandiera della pace usata, ormai, in tutte le salse. Da umile peccatore mi permetto di dire che solo la Croce di Cristo è il vero simbolo della pace: tutto il resto è fuffa!

Dulcis in fundo, durante la settimana la manifestazione è stata fortemente pubblicizzata, in barba ad ogni regola, con volantini appesi nei posti più disparati quali: cestini dei rifiuti, saracinesche di negozi chiusi, cabine telefoniche, sportelli di gas e acqua…

Da notare che tra gli organizzatori e partecipanti vi erano persone che da anni sono presenti in Caritas, Gruppi Parrocchiali, Oratorio. A questo punto mi domando cosa ne pensano i cittadini di Albino e in particolar modo parroco e curato di questa ennesima manifestazione dell’ipocrisia?

NB. Con un po’ più di buon senso e buona volontà penso che la manifestazione si poteva benissimo rinviare oppure spostare in altro luogo.

Grazie per l’attenzione

 

Francesco Marinelli

 

Egregio sig. Marinelli,

Come detto più volte, Paese Mio non fa parte delle varie amministrazioni che si sono susseguite ad Albino. Quindi, una risposta ufficiale, non posso dargliela ma, avendo partecipato all’organizzazione di manifestazioni e/o eventi, posso dirLe che non è assolutamente facile (per non dire quasi impossibile) rinviare o spostare una manifestazione in soli 7 giorni. In effetti, il Santo Padre ha proclamato il 7 settembre “Giornata di digiuno e di preghiera” durante l’Angelus di domenica 1 settembre.

Penso che gli organizzatori abbiano valutato il rinvio della manifestazione. Ma, il fatto che la data del 7 settembre era stata decisa e pubblicamente promossa fin dalla metà di giugno, ripeto, secondo me, sarebbe stato difficile “smontare” il tutto.

Da segnalare, infatti, che la sera stessa dell’evento è stato diffuso tra i tavoli un foglio che contestualizza la manifestazione in quella giornata così particolare, e veniva espresso un sincero rispetto per il messaggio del papa.

Quando al lauto pasto, ci sarebbe da ridire: certo, per uno come me che ha origini emiliane, tigelle, gnocco fritto (o torta fritta, il nome varia a secondo delle zone dell’Emilia) e affettati è sì un “signor mangiare” ma in realtà si tratta di “pane e salame”!.

 

Paolo Salamoni