Molti dei popoli che abitano ad Albano Sant’Alessandro si incontrano, per dar vita ad una festa che è segno di confronto, unione e condivisione nel rispetto di tradizioni e culture diverse. E’ il Festival delle Culture, un grande evento di importanza sovracomunale, ideato dall’attuale Amministrazione comunale, in particolare dall’Assessorato alle Politiche Familiari e Sociali, in collaborazione con la Cooperativa Crisalide e il Comitato Insieme.
Giunto alla 6^ edizione, il Festival delle Culture è in programma sabato 29 settembre, con sottotitolo “Essere quello che siamo”: un appuntamento imperdibile, che ogni anno ha uno sguardo sempre più d’insieme, attento non solo al folklore, ma soprattutto alle tematiche sociali che toccano da vicino ciascun cittadino del mondo. Chiaro l’obiettivo: valorizzare e far conoscere, in una dimensione di festa, le tradizioni e la cultura dei vari gruppi etnici presenti in paese e che costituiscono ormai parte integrante della comunità. Ma attenti, lo sguardo del Festival è più ampio: si prefigge, infatti, di andare oltre il semplice folklore e di ribadire l’integrazione di quelli che sono, a tutti gli effetti, i nuovi italiani nel tessuto vitale del paese.
“Il format dell’evento in programma quest’anno presenta alcune interessanti novità rispetto ai precedenti “passaggi” – spiega l’assessore alla Cultura Claudia Vanoncini – Quest’anno, infatti, sarà il Parco La Marmora ad ospitare il Festival, offrendo una dimensione più raccolta, gradevole, suggestiva, in un’ottica di chiara condivisione. Il numero dei gruppi partecipanti, inoltre, si arricchisce di quattro nuovi gruppi, per un totale di 19 gruppi etnici, compreso quello italiano, che proporranno al pubblico forme diverse di spettacolazione folklorica o tradizionale (balli, canti, sfilate,…). Poi, sarà allestita una mostra di natura etnografica, in cui si potranno ammirare abiti e costumi tradizionali, oggettistica e gioielli. Verso sera, la parte gastronomica, con la possibilità di assaggiare le specialità dei diversi Paesi, presso i numerosi stand presenti alla manifestazione”.
Ma andiamo, con ordine, con il programma. Alle 16.30, apertura del Festival e saluti dell’Amministrazione comunale. Alle 16.45, dibattito interculturale, dal titolo “Abitare il nostro territorio”. Interverranno: l’Agenzia per l’integrazione della provincia di Bergamo, l’Ufficio Migranti della Diocesi di Bergamo, il Gruppo mediatori culturali della Provincia di Bergamo, il Comitato Insieme, il Gruppo Eccumè, la Candelaria Romero, Jonny Dotti, la Cooperativa Crisalide. Alle 18.30, festa con degustazioni gastronomiche, dove sarà possibile assaggiare le specialità dei diversi Paesi. Inoltre, sfilate, balli e canti, sempre nel segno della presentazione delle diverse tradizioni culturali e folkloriche. Alle 21, concerto dei “Der Folk Ofen”.
Parteciperanno al Festival i seguenti gruppi etnici: Albania, Algeria, Bangladesh, Bolivia, Burkina Faso, Cina, Egitto, Etiopia, Ghana, Giordania, India, Italia, Marocco, Pakistan, Perù, Romania, Senegal, Spagna, Tunisia.
In caso di pioggia, il Festival delle Culture avrà luogo domenica 30 settembre.

Mario Maffioletti