Naturalezza. Condivisione. Capacità. Collaborazione. Supporto. Sono questi i principi fondamentali che stanno alla guida del nuovo gruppo Auto-Mutuo-Aiuto, che si è costituto in questo autunno all’interno della Fondazione Honegger RSA. Un nuovo gruppo, perché rappresenta l’unione di due precedenti esperienze maturate ad inizio d’anno, cioè due gruppi AMA distinti, uno per i familiari delle persone malate di Alzheimer che usufruiscono della misura “RSA aperta” e del CDI (Centro Diurno Integrato), attivato lo scorso febbraio; l’altro per i familiari dei residenti in RSA, attivato ad aprile. Ora, invece, questi due percorsi sono confluiti in un unico gruppo AMA, che ha ricevuto la sua ufficializzazione lo scorso 9 ottobre, in occasione dell’incontro informativo “Il gruppo di Auto-Mutuo-Aiuto: una risorsa per i familiari di persone con demenza”, organizzato dalla Fondazione Honegger RSA, in collaborazione con AMA Bergamo, e svoltosi presso la Sala Perani della Struttura Protetta. Un incontro informativo, conoscitivo delle caratteristiche che regolano i gruppi AMA: a tal proposito, sono intervenuti Paola Grana, presidente del gruppo AMA Bergamo, e Tiziana Gasparini, vicepresidente di AMA Bergamo e conduttrice del gruppo familiari di persone con demenza di Mozzo (BG).
Ebbene, un nuovo gruppo AMA presso la Fondazione Honegger RSA, inteso come spazio di incontro e di confronto, di riflessione e di discussione, ma soprattutto di trasmissione di esperienze di vita, dove è centrale l’espressione dei propri sentimenti e dei propri vissuti nella relazione con il parente malato. Uno spazio di condivisione, di mutua vicinanza, di ascolto reciproco, dove chi vi partecipa può trovare un po’ di tempo da dedicare a se stessi; gestire con maggiore consapevolezza il proprio quotidiano rispetto alla situazione che lo lega al malato; conoscere le esperienze degli altri ed utilizzarle come fonte di apprendimento per la gestione delle difficoltà che quotidianamente si affrontano. Ma anche accorgersi di non essere gli unici ad affrontare difficoltà legate al disagio nella gestione del malato; e, perché no, incontrare persone nuove e creare amicizie, che aiutano ad uscire dall’isolamento vissuto da molte famiglie.
Insomma, il gruppo di Auto-Mutuo-Aiuto inteso come spazio di aggregazione, fra persone che vivono le spesse situazioni ed esperienze e, vista la sua periodicità, come momento di socializzazione e di incontro, per una crescita di vita, più convinta e motivata.
Il gruppo AMA, poi, è sempre “aperto”, sempre “in progress”, pienamente accessibile e fruibile: chiunque può parteciparvi, per condividerne l’esperienza; per portare il suo vissuto, con sincerità e massima apertura, in un’ottica di condivisione, rispetto e riservatezza; per parlare liberamente; per essere ascoltati. Magari si scherza e a volte si piange insieme, ma quasi sempre si trova la forza per aiutare e aiutarsi. Ovviamente, uno può uscirne quando vuole.
Il nuovo gruppo AMA, formati attualmente da una decina di persone, si riunisce una volta al mese, il secondo mercoledì del mese, dalle 20.30 alle 22, presso la Sala Perani, al secondo piano della Struttura Protetta. A guidarlo c’è un conduttore o facilitatore, una persona che si mette al servizio dei membri del gruppo, favorendo la partecipazione di tutti e il rispetto dei tempi e dei modi di ognuno.

Ti.Pi.