La cultura a Fiorano al Serio si chiama Francesca Balduzzi. E’ lei, 30enne, l’assessore alla Cultura della giunta guidata dal sindaco Andrea Bolandrina. Residente in paese, si è diplomata al liceo scientifico “E. Amaldi” di Alzano e lavora come operatrice fiscale presso il CAF CISL. Oltre a partecipare alla locale vita amministrativa, svolge volontariato in oratorio, come animatrice degli adolescenti, un percorso che iniziato dieci anni fa e che le dà grandissime soddisfazioni.
Le sue grandi passioni sono l’arte e la storia, tanto che, a suo dire, cerca di visitare quante più città possibili durante l’anno, viaggiando e vivendo fino in fondo tutto ciò che queste esperienze possono darle. Inoltre, organizza lei stessa i suoi viaggi, nei minimi dettagli, prediligendo visitare musei, ammirare opere architettoniche, antiche e moderne, gustare cibi tipici e immergersi nella cultura dei Paesi che la ospitano. Non disdegna la lettura, anche se i suoi impegni spesso non le permettono di dedicare tanto tempo a questa passione. Proprio queste passioni, vissute intensamente, l’hanno spinta a mettersi a disposizione nell’ambito culturale della vita amministrativa.

Come si è avvicinata a questa esperienza?
L’amministrazione comunale è un ambito che mi ha sempre interessato e appassionato, in quanto credo che sia un mezzo autentico e vicino per arricchire la vita di un paese e, quindi, uno degli ambiti in cui spendersi per la propria comunità. E’ importante che le persone si avvicinino a questo mondo con meno sfiducia e con più voglia di proporre nuove idee, per generare un cambiamento che deve necessariamente partire da ognuno di noi. Mi sono quindi messa in gioco, consapevole delle difficoltà e della diffidenza che questo ambiente genera, ma pronta a dimostrare che, se siamo noi i primi ad impegnarci, allora riusciremo a sradicare i pregiudizi e ad avvicinare le persone alla vita e alla realtà amministrativa.

Come è stata chiamata in amministrazione?
Già avevo mosso i primi passi con la maggioranza precedente, facendo parte per un anno della Commissione Cultura della lista guidata da Clara Poli. Quindi, sono stata invitata dall’attuale sindaco Andrea Bolandrina ad entrare nella lista “Insieme per Fiorano” che è pian piano cresciuta fino a diventare un gruppo consolidato e numeroso. Da lì abbiamo lavorato per incrociare le idee e pianificare il programma elettorale, che ci ha portato a diventare la lista di maggioranza di Fiorano al Serio, un anno e qualche mese fa.

Quali problemi ha incontrato all’inizio del suo mandato?
Innanzitutto, quelli legati alla non conoscenza dei meccanismi amministrativi: fare l’assessore senza basi è stato inizialmente difficoltoso e i primi mesi sono serviti per capire come muoversi. Fortunatamente, non sono mai stata sola, l’esperienza precedente del sindaco e di altri componenti della maggioranza, l’aiuto reciproco fra noi amministratori e la pazienza del personale degli uffici mi hanno aiutato a capire, almeno in parte, come muovermi. Al mio fianco, poi, ho trovato altre persone disponibili per questo progetto, che sono andate a comporre la Commissione Cultura, motore imprescindibile per dare slancio e grinta alla Cultura di Fiorano al Serio.

Quali attività ha messo in campo lo scorso anno?
Nel 2019, la Commissione Cultura si è concentrata dapprima sul conoscere e capire le esigenze delle associazioni e dei gruppi culturali presenti sul territorio. Fiorano al Serio ha la fortuna di avere un ricco patrimonio umano che si occupa di cultura e abbiamo deciso di partire da loro: abbiamo incontrato la Vallata dei libri bambini, la Banda, l’associazione Tre-Tris e Amici sul Serio, chiedendo verso quali obiettivi era bene muoversi. Del resto, la collaborazione con le associazioni era un punto del nostro programma elettorale, è quindi al primo posto nelle priorità della Commissione. Dal loro incontro si sono create le basi su cui costruire la vita culturale del paese. Quindi, abbiamo contribuito ad una serie di concerti in onore di Alessandro Poli, il compositore fondatore della “Corale Alessandro Poli”, presente a Fiorano al Serio; ospitato concerti della rassegna musicale “Estate In”; consegnato il Testo Costituzionale ai neo maggiorenni; e organizzato, con le commissioni Sport e Politiche Sociali, le “Nataliadi”, l’evento natalizio che ha messo in comunicazione i Comuni del Distretto di Honio.

Cosa è stato fatto, finora, nel 2020, in tempo di Covid-19?
A gennaio, avevamo chiaro cosa proporre da lì a giugno: alcune iniziative siamo riusciti a metterle in cantiere, altre sono state rimandate. Abbiamo sostenuto la Camminata della Memoria, organizzata ogni anno dalla Vallata dei libri bambini e, il corso di cucina etnica dell’associazione Tre-tris. Purtroppo, poi, è subentrato il lockdown, e così non abbiamo organizzato la serata di chiusura del corso che, prevedendo una cena a base di piatti tipici di altri popoli, voleva essere inno all’integrazione delle nuove culture che fanno parte della nostra comunità. Inoltre, abbiamo cancellato le celebrazioni patronali per San Giorgio, la cerimonia di consegna della Costituzione ai diciottenni (con l’intervento del Prof. Laterza) e la piantumazione di alberi per i nuovi nati. L’emergenza ci ha costretti a fare dietrofront. Ogni assessorato ha dovuto reimpostare il suo operato, cercando in breve tempo di adeguarsi alla situazione, a questa “nuova normalità”, provando comunque a non far mancare nulla ai cittadini. Abbiamo aumentato la possibilità di ottenere informazioni, aprendo la pagina Facebook del Comune; organizzato interventi sociali; trovato nuovi volontari per aiutare le fasce più deboli; organizzato raccolte rifiuti straordinarie per ovviare all’impossibilità di recarsi alla piattaforma ecologica. Il tutto grazie al grande cuore di tanti cittadini che, attivati in una task force, sono intervenuti per tutte le necessità sorte.

Un’esperienza dura, quindi l’emergenza sanitaria?
L’attivismo che si è risvegliato durante questo periodo fa davvero sperare per il futuro, per uscire migliori dall’emergenza. È stato un periodo complicato sotto ogni punto di vista, i nostri paesi sono stati duramente colpiti, abbiamo vissuto qualcosa che non scorderemo mai e, anche come amministrazione, sarà impossibile riuscire a dimenticare. Penso, comunque, che le mosse fatte siano state corrette e appropriate; giustamente, in queste situazioni, i cittadini guardano al sindaco e alla sua maggioranza per avere risposte, e spero vivamente, come gruppo, di essere stato in grado di darle nel modo più efficiente possibile.

Qual è il programma per questo 2020 e per il prossimo 2021?
Il 2020 è una grossa incognita, soprattutto per gli eventi culturali, che cercheremo di rendere attuabili in modalità diverse da quelle che ci eravamo prefigurati. Certamente, come Commissione Cultura, ad ottobre faremo la piantumazione di alberi per i nuovi nati. In un’ottica di ripartenza e rinascita, questo gesto acquisterà un valore nuovo, anche legato all’anno che stiamo vivendo. Poi, consegneremo la Costituzione ai ragazzi di quinta elementare. E, insieme all’associazione Vallata dei libri bambini organizzeremo un evento intitolato “Gianni Rodari, a 100 anni dalla sua nascita”, e avvieremo un progetto sulla storia di Fiorano al Serio, che vedrà la sua attuazione nel 2021. Inoltre, per aumentare l’informazione su Fiorano, avvieremo aggiornamenti tramite WhatsApp. Grande impegno, infine, per la festa patronale di San Giorgio nel 2021.

Ha dei sogni nel cassetto?
Più che di sogni nel cassetto, parlerei di obiettivi. Mi piacerebbe riuscire ad avvicinare di più i cittadini al mondo amministrativo, cercando di far considerare il Comune non solo come un ente meramente burocratico, ma come qualcosa di vivo e presente nella vita di tutti. In particolar modo, mi piacerebbe agganciare i giovani a questo mondo: mi sono resa conto che non lo considerano come reale o, comunque, come impattante sulla loro vita, tendono ad ignorarlo. Vorrei riuscire a coinvolgerli, per far capire invece che idee fresche e nuove potrebbero essere ciò che serve per rendere l’amministrazione più vicina anche a loro, che appunto la vivono come estranea. A tal proposito, penso che la cultura possa essere un mezzo positivo da utilizzare per questo scopo, e credo che il nostro impegno debba concentrarci nel trovare i canali giusti per arrivare a tutti.

T.P.