Si chiama Francesco Epis, è l’attuale assessore a Urbanistica, Edilizia privata e Lavori pubblici del Comune di Albano Sant’Alessandro. Ha 40 anni, risiede da sempre in paese, dove convive con la compagna e la loro splendida bambina di 2 anni e 3 mesi. Dopo il diploma di perito agrario all’Istituto Tecnico Agrario di Bergamo, ha frequentato l’istituto superiore di educazione fisica (ISEF) all’Università Statale di Milano. Attualmente, è impiegato commerciale presso una ditta di serramenti, specializzata nel risparmio energetico. La sua passione più grande, oltre alla famiglia, alla quale dedica molto tempo, è l’arte nelle sue diverse forme. Infatti, colleziona dipinti di arte contemporanea e d’epoca e adora i libri antichi dal Cinquecento all’Ottocento. Una persona sensibile e disponibile, alla quale abbiamo chiesto alcune informazioni sulla sua vita amministrativa.

Da quando collabora alla gestione della vita amministrativa di Albano Sant’Alessandro?
Attivamente, dal 1998. Sono stato a capo di diversi assessorati quali la cultura, lo sport e il tempo libero, l’ecologia, la pubblica istruzione e, per una legislatura, sono stato anche vicesindaco. Ma guardo anche fuori dal palazzo municipale. Infatti, sono coinvolto come volontario nel locale Gruppo di protezione civile comunale, che si è recentemente costituito, ma che ha sempre bisogno del supporto dei cittadini e di nuovi volontari. Ho collaborato nel primo mandato del sindaco Donisi e, poi, sono stato confermato assessore anche in quest’ultimo. A tal proposito, colgo l’occasione di questo spazio sulla rivista per ringraziare apertamente tutti i cittadini che lo scorso anno ci hanno riconfermato, dandoci la possibilità di portare a termine i progetti in programma.

Quali sono i suoi impegni in questo mandato amministrativo?
In questa amministrazione, mi sono state confermate le deleghe a urbanistica, edilizia privata e lavori pubblici. Con la collaborazione di tutto l’ufficio tecnico comunale, gestiamo le richieste sia dei privati che dei liberi professionisti, volte ad ottenere le autorizzazioni necessarie in ambito edilizio.

Quali gli interventi più significativi fin qui realizzati?
Nella precedente amministrazione Donisi, voglio ricordare la costruzione del nuovo Municipio in centro al paese; la ristrutturazione della piattaforma ecologica; la riqualificazione della casa delle associazioni, in via Roma (ora anche sede provvisoria della “Casa famiglia”); il deposito per le attrezzature sportive, limitrofo alla palestra delle scuole elementari; oltre ad altri numerosi interventi minori, che quotidianamente vengono realizzati sul nostro territorio. Vado fiero del lavoro fatto, in sinergia con la commissione urbanistica, che ha visto approvare la prima variante al Piano di Governo del Territorio con il voto favorevole di tutti i gruppi consigliari. Il consenso, avuto anche dalle forze di minoranza, mi porta a pensare di aver fatto tutti insieme un buon lavoro, orientato alla tutela delle aree verdi del territorio, alla diminuzione delle volumetrie, all’incentivazione del recupero di edifici del centro storico e alla valorizzazione del centro abitato del paese.

Qual è il progetto in cantiere che più la sta impegnando?
Circa i settori di mia competenza, l’obiettivo più ambizioso di questa nuova amministrazione è quello di dare ai cittadini di Albano Sant’Alessandro una piazza nel centro storico del paese. I tempi sono maturi. Dopo tanti anni, finalmente Albano Sant’Alessandro avrà una piazza centrale, quasi totalmente pedonalizzata, con un arredo urbano moderno, un’illuminazione particolare e uno studio del verde curato da una paesaggista ambientale. Affinchè ciò venga fatto al meglio, o comunque nel tentativo di fare il meglio con le risorse a disposizione, ci siamo affidati ad uno studio di progettazione di riconosciuta esperienza. Albano Sant’Alessandro merita la realizzazione un punto di aggregazione centrale, decoroso, gradevole e sicuro, in cui poter inserire anche attività commerciali, che dialoghino con i “luoghi” delle istituzioni e della cultura, da vivere durante l’intera giornata, dando linfa vitale a tutto il paese.

E gli altri progetti?
Sono tanti i progetti a cui stiamo lavorando. Mi auguro che non rimangano solo dei sogni nel cassetto, ma che possano essere realizzati, in un futuro anche di medio termine, con la lungimiranza e la programmazione che dovrebbe caratterizzare ogni esperienza di gestione amministrativa. Ci sono tre grosse iniziative che ci vedono coinvolti. La prima riguarda la sistemazione del centro sportivo comunale: l’intenzione è quella di cominciare con uno studio approfondito, al fine di verificare gli interventi da mettere in atto per i campi da calcio in sintetico e da tennis e per gli spogliatoi dei giocatori. Un altro impegno dell’amministrazione è la realizzazione di un nuovo teatro, con corredo di spazi socio-culturali. Di concerto con l’assessorato alla Cultura, si vuole trovare un luogo per le associazioni artistiche e culturali di Albano Sant’Alessandro, che in questi anni hanno dato lustro alla nostra comunità e che meritano una sede moderna e decorosa.

Ma c’è dell’altro, vero?
Beh, la notizia è nell’aria da tempo. Stiamo lavorando perché si possa avere ad Albano Sant’Alessandro una metropolitana leggera, sulla linea ferroviaria “Montello-Ponte San Pietro”. Già da qualche mese, il Comune di Albano Sant’Alessandro ha segnalato alcune criticità a Regione Lombardia e alla Rete Ferroviaria Italiana, che speriamo si possano risolvere. La nostra volontà è quella di tutelare una parte importante del nostro territorio, cioè la zona del Santuario della Madonna delle Rose, che attualmente, con il passaggio a livello abbassato, crea disagi alla nostra popolazione. Il nostro suggerimento è stato quello di creare percorsi ciclo-pedonali per raggiungere in sicurezza la zona interessata, come pure il centro sportivo, oltre a realizzare una strada alternativa per i veicoli che devono attraversare la ferrovia. Ovviamente, ci saranno momenti di confronto con i cittadini, al fine di trovare le soluzioni migliori per portare avanti questo progetto, che rimane importantissimo da un punto di vista di mobilità ecologica, per collegare la città di Bergamo con i vari paese limitrofi.

Ti.Pi.