Ennesima fatica artistica per il prof. Gabriele Laterza, di Fiorano al Serio, docente di Lettere al Liceo “Amaldi” di Alzano Lombardo. Elaborato e realizzato per il suo liceo fra il 2008 e il 2009, quale iniziativa artistico-culturale basata sulla lettura e il racconto di classici della letteratura, il progetto “Ad alta voce” si ripresenta al grande pubblico con “UOMINI O NO – Dante e Primo Levi: il valore della testimonianza e della scelta civica”, uno spettacolo di narrazione in calendario domenica 12 maggio, alle 20.45, nella chiesa parrocchiale di Semonte, per conto della sezione AVIS di Semonte.
Una proposta veramente interessante, che ha anche il patrocinio della Società Dante Alighieri, Comitato di Bergamo. Il prof. Gabriele Laterza andrà a leggere e raccontare alcuni episodi del romanzo di Primo Levi “Se questo è un uomo”, attraverso i quali lo scrittore ricorda l’ingresso nell’inferno del lager di Auschwitz e i modi con cui i nazisti calpestavano la dignità degli internati, così da annullare in loro qualunque sentimento di umanità.
I passi sono incorniciati da due celebri episodi della Divina Commedia, gli ignavi e Ulisse. D’altra parte, gli ignavi non sono forse coloro che si girano dall’altra parte, che non vogliono vedere per non testimoniare e non scegliere? E non è forse l’assenza del senso civico, della responsabilità di conoscere, di testimoniare, di scegliere che può portare ai crimini più orrendi, come quelli dei lager? D’altro lato, l’Ulisse dantesco indica ai lettori di ogni tempo come l’uomo debba sempre seguire “virtute e canoscenza”, debba cioè procedere a testa alta, mantenere ferma la propria dignità, senza cedere a nessuna offesa. Ed è proprio il ricordo dell’Ulisse di Dante che riaffiora con forza nei pensieri e nel cuore di Levi quando si trova nel campo di concentramento: la cultura permetterà all’uomo Levi di non perdere la sua umanità.
Lo spettacolo è già stato realizzato in numerose Sale e Teatri della provincia di Bergamo, oltre che al Liceo classico “Sarpi”, al Liceo delle scienze umane “Secco Suardo” e all’Istituto “Belotti” della città di Bergamo.
Una particolare realizzazione è stata quella al Centro Eventi “Le jardin potager” di Roma (8 novembre ’18), all’attenzione di vari esponente della comunità ebraica romana. Lo spettacolo è stato realizzato anche a Bergamo, il 25 marzo ’19, nella Sala Galmozzi, con il sostegno di Regione Lombardia e del Comune di Bergamo.
“C’è bisogno di tornare all’uomo – spiega il prof. Gabriele Laterza – E c’è bisogno di tornarci insieme. Il progetto “Ad Alta Voce” prevede che un libro, o una parte significativa di un libro, possa essere proposto in una sola serata o in ciclo di serate: attraverso un racconto dal tono colloquiale e soprattutto con la lettura scenica del testo. Insomma, leggere gli scrittori di sempre per tornare a riflettere e ad emozionarsi sui sentimenti tipici dell’uomo di ogni tempo. E leggere ad alta voce per riflettere ed emozionarsi insieme. “Per fare comunità”. Questo il senso del progetto”.
Fabio Facchinetti proporrà, a introduzione della serata, un brano musicale di J.S.Bach all’organo. Del resto, è proprio questa la caratteristica di “Ad alta voce”: un reading letterario con contrappunto di brani musicali, selezionati da musicisti chiamati sul palco per l’occasione. Infatti, in questo decennio, Gabriele Laterza è stato affiancato di volta in volta da vari musicisti, come Savino Acquaviva, Fabio Alberti, Stefano Bertoli, Tiziana Moneta, Fabio Piazzalunga, Gabriele Rota, Mario Rota e Giuliano Todeschini. Ora, è la volta di Fabio Facchinetti.
Per informazioni: g.laterza@libero.it – 347 8551684

Ti.Pi.