Per anni è stato l’”anima” della Biblioteca Comunale di Albino, il suo direttore, il punto di riferimento per migliaia di persone che hanno varcato la soglia del centro bibliotecario di via Mazzini. Così, per 37 anni, Gaetano Pezzoli ha incarnato e fatto propria questa struttura, facendola nascere, crescere e diventare una delle realtà più attive di tutta la Bergamasca. Ma Gaetano Pezzoli non è solo questo, è tanto altro ancora: è volontariato sociale, vicinanza agli emarginati e disagiati, presenza solidale nelle case di riposo e, da nove anni, presidente dell’Associazione Anziani e Pensionati di Albino. Una figura importante nella comunità albinese, che ha fatto della solidarietà e dello spirito di gratuità i suoi binari di vita: il tutto senza clamori, con umiltà, stando sotto traccia.
Albinese doc, nato nel 1944, a Vall’Alta di Albino, sposato con due figli e residente in città, Gaetano Pezzoli ci accoglie nell’ufficio della sede sociale dell’Associazione Anziani e Pensionati, in Ca’ Gromasa.

Beh, tutti ancora la riconoscono come il responsabile della Biblioteca…
Era il 1973, avevo in tasca un titolo di diploma di maturità classica e di bibliotecario, frutto di un corso ad hoc superato l’anno prima. Parlare di Biblioteca, allora, era quasi impensabile: la Biblioteca consisteva in una stanzetta, con appena 2.000 libri, all’interno dell’ex-Casa del Fascio, lo stabile che poi sarebbe stato abbattuto per far posto all’attuale Palazzo Municipale. Era una piccola biblioteca popolare, come si diceva allora. Poi, col tempo, tutto è cresciuto e, nel 1978, la Biblioteca di Albino è entrata a far parte del sistema bibliotecario della Val Seriana. Quindi, nel 1985, è nato il centro di catalogazione della Val Seriana, che coinvolgeva tutti i Comuni dell’asta vallare, e allora la Biblioteca di Albino si è data un’immagine nuova, più organizzata, più articolata. Ne sono stato il direttore fino al 1995.

Poi, altri incarichi…
Nel 1999, sono stato nominato dal Comune di Albino responsabile dei Servizi alla Persona, cioè capo-area del servizio: erano di mia competenza i servizi socio-culturali, ovviamente a livelli più alti, la gestione del servizio bibliotecario e anche l’asilo nido, fiore all’occhiello della nostra struttura amministrativa. Poi, nel 2002, sono stato nominato responsabile dell’Ufficio di Piano del Distretto della Val Seriana, il comparto vallare dei servizi sociali, che coinvolge i 18 Comuni della Comunità Montana.

Quindi, il pensionamento…
Sono andato in pensione il 31 dicembre 2006, ma non ho mai lasciato la Biblioteca. Una mia idea è stata l’apertura domenicale della Biblioteca: ebbene, per vent’anni, fino a quattro anni fa, ho mantenuto questo impegno, in maniera volontaria, gratuitamente. Poi, l’Associazione Anziani e Pensionati, di cui sono presidente da nove anni, coadiuvato da un bel gruppo di persone.

Qual è la realtà dell’Associazione Anziani e Pensionati?
Circa 400 soci, che fanno capo ad un gruppo di lavoro di una ventina di volontari, che si alternano nel Centro Diurno in varie mansioni: turni di apertura, pulizia, organizzazione di eventi e iniziative. Il Centro Diurno è aperto tutti i giorni, dalle 14 alle 18, anche alla domenica, e rappresenta un punto di riferimento importante per gli anziani della città.

Quali le iniziative in atto?
Abbiamo il gioco delle bocce e del biliardo, anche se sono le carte che la fanno da padrona. Si organizzano gite, visite guidate e soggiorni marini. Per esempio, lo scorso anno, abbiamo visitato il Casinò di San Pellegrino, e quest’anno pensiamo di andare a visitare Astino e Valmarina. Continueremo, invece, ad andare al mare a San Bartolomeo, in Liguria, in collaborazione con l’agenzia viaggi Le Marmotte. Poi, c’è il coro “La Polifonica”, forte di una decina di coristi, che da anni canta insieme alla corale della Terza Università di Bergamo. Ma il nostro fiore all’occhiello è la “Settimana dell’Anziano”, che organizziamo solitamente ad ottobre, in collaborazione con la Fondazione Honegger, per offrire ai tanti “over 65” di Albino momenti di incontro e socializzazione, ma anche di festa e di intrattenimenti musicali e culturali.

Ma Gaetano Pezzoli è altro ancora…
Oltre a leggere, in particolare libri di storia, la mia passione è la musica: possiedo circa 3.000 dischi e 200 video di opere liriche. Al mattino, tre volte alla settimana, vado nelle case di riposo della zona per far ascoltare la musica: a Casnigo, Albino, Villa di Serio, Scanzorosciate. Poi, da circa un anno, collaboro con la cooperativa La Fenice nell’aiutare i gruppi di profughi che hanno trovato casa in Val Seriana: a Gandino, a Gavazzo e Lizzola. Solitamente, li aiuto nella pratiche burocratiche, li accompagno alle visite mediche o in ospedale, li porto in gita a Bergamo, ad Oriocenter o in altre belle località; recentemente, poi, grazie a Punto Scarpe di Albino, sono riuscito a trovare per loro delle scarpe da calcio, così possono anche giocare

Tiziano Piazza