Si presenta con una nuova veste il prof. Gabriele Laterza, di Fiorano al Serio, per oltre quarant’anni docente nelle scuole pubbliche bergamasche, che tutti conoscono per le sue iniziative artistico-culturali basate sulla lettura e il racconto di classici della letteratura (vedi il progetto “Ad alta voce”). Si tratta di “Genitori presenti?”, una serie di incontri per i genitori delle classi di terza media e del biennio delle scuole superiori, per testimoniare considerazioni e riflessioni su come funziona la scuola media superiore oggi, così diversa anche da quella del recente passato, ma anche per parlare di come far affrontare al meglio le scuole medie superiori, soprattutto in caso di difficoltà.
Nello specifico due incontri, promossi dal Comune di Fiorano al Serio, per la precisione dall’assessorato alla pubblica istruzione, diretto da Tiziano Moreni, con la collaborazione dei Comuni di Vertova e Colzate e dell’Istituto Comprensivo di Vertova.
Il doppio appuntamento è in calendario l’11 e il 18 novembre, alle 20.45, presso il salone della scuola primaria di Fiorano al Serio. Ovviamente, occorre prenotarsi, telefonando al Municipio di Fiorano al Serio.
L’iniziativa del prof. Laterza, che ha anche tenuto corsi di Didattica presso l’Università degli Studi di Bergamo e che attualmente insegna per Terza Università, nasce dalla constatazione che molti genitori non conoscono più bene le dinamiche interne ai Licei, agli Istituti Tecnici e Professionali, a cui peraltro affidano i loro figli per cinque anni.
Come funziona il “sistema scuola” oggi e quali tipi di didattica vengono seguiti dai professori in una scuola superiore che si è arricchita negli anni di mille proposte formative, realizzate non solo nelle aule, ma anche in attrezzati laboratori di vario tipo e in collegamento costante con altre agenzie formative presenti sul territorio, ma anche con istituzioni culturali, di ricerca e sociali talvolta lontane? Qual è l’identikit del professore nella scuola del Duemila e come insegna? Queste le domande che verranno dibattute nei due incontri. Ma non solo, perché si cercherà anche di mettere in luce la figura dell’allievo oggi: le sue curiosità e la sua flessibilità nell’apprendere, ma anche la difficoltà alla “fatica”, ad assumersi costantemente delle responsabilità, a considerare il senso del dovere come parte integrante della propria formazione. Per non parlare delle ansie e delle insicurezze di molti studenti adolescenti, ansie tipiche di un’epoca, la nostra, così sprovvista di valori certi e condivisi. Per avere successo negli studi, ecco che il prof. Laterza propone delle indicazioni, parlando della necessità di trovare una forte motivazione in quel che si fa, di esprimere le proprie passioni. Ma è necessario soprattutto sapere come si studia, quanto si dovrebbe dedicare allo studio quotidiano, in quali ambienti e con quali mezzi.
Infine, il prof. Gabriele Laterza propone degli interrogativi sul mondo dei genitori e su come essi possano stare vicini ai propri figli durante gli anni delle superiori, soprattutto nella fase iniziale. “E’ ormai noto che si è passati da una famiglia di tipo normativo, che si rivolgeva ai figli dando regole certe – specifica Laterza – ad una famiglia “affettiva”, così poco incline a che i figli incontrino difficoltà e sofferenze. Quale modello educativo può assumere un genitore oggi? Come concretamente rapportarsi alla scuola, ai singoli professori, ai figli per aiutarli ad avere successo a scuola e a gestire l’insuccesso come parte integrante della vita? Un genitore presente, che si dovrebbe proporre come attestatore di fatica, di senso del dovere, ma anche come capace di dialogo. Un genitore, soprattutto, che sfuma sempre di più la sua presenza, lanciando i figli nel mondo. Con le sue difficoltà da affrontare. Anche a scuola”.

Ti.Pi.