Sindaco di Gorno, in Valle del Riso, dal 2016, Giampiero Calegari, 68 anni, residente a Gorno, è l’attuale Presidente della Comunità Montana Valle Seriana, incarico che aveva già ricoperto per nove anni, fino al 2002. Dalla sua i voti di 21 dei 38 sindaci dei Comuni vallari.
Sposato con due figli gemelli, diplomato in ragioneria e iscritto all’albo dei promotori finanziari dal 1982, da due anni è pensionato. E’ amante delle buone letture e dei viaggi, alcuni dei quali intrapresi con la sua moto da strada. Forte il suo spirito umanitario, tanto da essere stato presidente del Lions Club di Clusone e Valle Seriana Superiore, Governatore nel 2014 del distretto Lions di Bergamo Brescia e Mantova, e attuale consigliere dello stesso Lions Club di Clusone e Valle Seriana Superiore.
La redazione di Paese Mio intende intervistarlo per conoscere l’attuale attività della Comunità Montana Valle Seriana e i progetti in cantiere.

Come si è avvicinato alla vita politico-amministrativa?
Ho cominciato la mia “carriera politica” nei primi anni ’90, come consigliere nel Comune di Gorno e, da lì a breve, ho fatto l’assessore al Bilancio in Comunità Montana. Poi, il grande salto, con la bella esperienza di presidente della Comunità Montana, per ben tre volte, dal 1992 al 1998. Quindi, il ritorno “a casa”, come sindaco di Gorno, per due mandati, dal 2001 al 2011. A seguire, uno “stop” obbligato per legge. E il rientro nella vita amministrativa, con l’elezione a sindaco di Gorno nel 2016.

Intanto, ha svolto altri incarichi?
Sì, delegati dai 244 sindaci dei Comuni bergamaschi nel Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci nell’ASL di Bergamo. Quindi, membro della delegazione regionale dell’UNCEM, cioè dell’Unione dei Comuni Comunità Enti Montani, operativa nella sede di Milano di Regione Lombardia. Attualmente, faccio parte dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Come è diventato l’attuale presidente della Comunità Montana?
Semplice, sono stato avvicinato da Paolo Franco, coordinatore provinciale di Bergamo di Forza Italia, che ha chiesto la mia disponibilità ad impegnarmi in tal senso. Io ho risposto che avrei accettato soltanto se altri da lui contattati avessero dato risposta negativa. Ebbene, siccome altri profili avevano detto di no, ho accettato, anche perché sono pensionato da due anni e ho molto tempo libero da dedicare; e poi perché l’impegno amministrativo mi piace, basta vedere il mio curriculum. Come ho detto nel discorso del mio insediamento, lavorerò a vantaggio di tutti i Comuni della Val Seriana, per il bene di tutte le comunità locali, perché la Comunità Montana va da Valbondione e Castione fino a Ranica, coinvolge nello stesso modo tutti i Comuni della Val Seriana, senza distinzioni altimetriche. Non per nulla, la lista che mi ha proposto come presidente aveva come titolo “Progetto Val Seriana”.

Qual è la sua idea di politica?
Sono per la politica concreta e fattiva, positiva e costruttiva. Credo nel dialogo con i cittadini e gli altri amministratori locali, ricercando il bene comune, per lo sviluppo e la valorizzazione della nostra valle.

Quali sono i punti forti del suo programma?
E’ necessario intervenire prontamente per portare a soluzione il problema viabilità. Noi siamo l’ente che rappresenta la valle e, in quanto tale, dobbiamo essere l’interlocutore principale delle istituzioni superiori, alle quali formulare proposte e soluzioni per risolvere i problemi che la nostra gente lamenta. Altro problema da affrontare è la manutenzione delle piste ciclabili, una delle strutture che interessa tutta la valle: certo, va preservata dalla Comunità Montana, ma anche con il contributo delle forze del volontariato. E poi la salvaguardia dell’ambiente, con un occhio di riguardo alla prevenzione dei dissesti idrogeologici e alla manutenzione dei sentieri; in tal senso, è da rafforzare la collaborazione con la Protezione Civile di tutta l’area con il Servizio Antincendio, cercando il più possibile di fare opera di prevenzione.

Quali sono gli altri settori d’intervento?
Riflettori puntati sul tema della sicurezza, con il monitoraggio e la verifica dell’attività del sistema di videosorveglianza “Thor”, uno strumento che deve essere accessibile anche alle varie Polizie Locali per il controllo del territorio. Il tutto in accordo con le forze dell’ordine. Poi, investimenti nel campo turistico con la valorizzazione delle tradizioni culturali, ambientali ed eno-gastronomiche dei Comuni del territorio e maggior collaborazione con Promoserio. Quindi, attenzione ai bisogni della persona, in considerazione dell’aumento dell’età media della popolazione che ha bisogno di assistenza. Obiettivo: territorio a misura di famiglia. Inoltre, verificare le attività di pronto soccorso e di primo intervento; e verificare la problematica dei medici di base. Da ultimo, mantenimento delle strutture scolastiche sul territorio, soprattutto nei piccoli Comuni montani.

Qual è il suo sogno nel cassetto?
Guardare sempre avanti, pensare positivo per il bene di tutte le comunità della Val Seriana

Ti.Pi.