Giornata Ecologica con i ragazzi della seconda media

Sono ormai anni che la Sottosezione del CAI di Gazzaniga organizza con le scuole del territorio la “giornata ecologica”. Questo evento viene promosso per far acquisire ai ragazzi una coscienza civica ed etica riguardo l’importanza della tutela del territorio. La “giornata ecologica” vuole quindi cercare d’insegnare un profondo senso civico, per la conservazione dell’ambiente, troppo spesso maltrattato dalla noncuranza di molti cittadini. Forse, se si inizia da giovani a comprendere l’importanza di vivere in un mondo più pulito, allora da grandi ci potrà essere più rispetto verso la natura tutta. L’ambiente e la natura sono infatti elementi imprescindibili per vivere bene e sani; nonostante questo, troppo spesso si continua a sporcare e inquinare.

 

Ai giovani si è cercato di far capire tutto ciò; gli insegnanti e i genitori sono e devono essere in prima linea per stimolare la coscienza cittadina dei ragazzi anche sotto questo particolare aspetto.

In estrema sintesi, forse semplificando molto la problematica, ma offrendo sicuramente un punto di vista molto concreto e quotidiano, ai ragazzi è stato spiegato il concetto per cui è possibile classificare in quattro categorie l’inquinamento causato dall’abbandono di rifiuti: a) lo sporco che abitualmente vediamo sulle strade, lungo i sentieri (ad esempio, cartacce, sacchetti, immondizia di ogni genere, ecc…) è un tipo di sporco che si “vede” e che non fa certo decoro alle nostre città, ma prima o poi va a finire nelle fognature che confluiscono nei fiumi, danneggiando così tutto l’ecosistema; b) lo sporco che in qualche modo cerchiamo di occultare, nelle fessure di un muro, sotto un sasso, in una siepe, è invece un tipo di sporco che si vede meno ma che col tempo riemerge e contribuisce anch’esso a deturpare i paesaggi in montagna, a sporcare le strade delle nostre città e a danneggiare flora e fauna con cui, nel tempo, entra in contatto; c) c’è poi un livello di inquinamento più occulto, e più subdolo, perché viene deliberatamente nascosto e abbandonato in grotte o entro profonde fessure naturali delle rocce, nei crepacci dei ghiacciai, e via dicendo; questo è un inquinamento ancora più dannoso perché può intaccare le falde acquifere sottostanti e procurare gravi danni a tutto l’ecosistema oltre che alla popolazione. Infine c’è l’abbandono di rifiuti in grandi aree, marittime e non, come ad esempio l’inquinamento dei mari per colpa dello sversamento di bidoni pieni di sostanze inquinanti e pericolose o ancora l’abbandono di rifiuti tossici sotterrati in terreni agricoli o edificabili. Poi, secondo il genere, si possono avere rifiuti solidi, liquidi e gassosi; infine, secondo la natura degli stessi, esistono rifiuti di origine organica, che si decompone nel tempo, ed inorganica che invece rimane per molti anni. Tutto questo è stato sinteticamente spiegato ai ragazzi che, speriamo, ne abbiano fatto tesoro.

Per questo, lo scorso mercoledì 26 marzo, è stata organizzata la “giornata ecologica” con i ragazzi della seconda media delle scuole di Gazzaniga. Accompagnati da quattro insegnanti e alcuni soci CAI, i giovani hanno effettuato un percorso didattico (S. Rocco, Oschiolo, Orezzo, Grumelli, Mozzo), con rientro alle scuole medie, e raccolto le immondizie che man mano si incontravano per strada. Preventivamente, erano stati distribuiti guanti e sacchi per la raccolta. Inoltre, per accentuare l’importanza dell’iniziativa e per creare maggiore sensibilità sono stati consegnati dei volantini indicanti i tempi di smaltimento dei vari rifiuti e un depliant sulla vita del bosco. Al termine della giornata, sono stati offerti panini e bibite.

 

Angelo Ghisetti

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FESTA DELL’ALBERO

 

Venerdì 28 marzo è stata organizzata la tradizionale “festa dell’albero”, con le classi quarte elementari di Gazzaniga. I ragazzi accompagnati dagli insegnanti e da soci della Sottosezione del CAI di Gazzaniga, dopo una breve passeggiata intorno ai colli di Gazzaniga, si sono recati in località “Sargagneda”, luogo dove da molti anni esiste una piantagione di alberi con le dediche ai bambini nati nei diversi anni. Questa località è da anni meta di questa manifestazione e ormai la piantumazione di carpini sta dando i suoi frutti; e molti di essi, oramai vecchi di anni, sono diventati grandi proprio come i ragazzi che vengono ricordati nella targa posta alla base. Successivamente, ci si è recati nel giardinetto delle Scuole Medie, dove è stato posto a dimora un carpino bianco, in ricordo dei bambini nati nel 2013, come è nella tradizione. Alla cerimonia sono stati invitati i genitori con i neonati. Erano presenti anche le autorità comunali e il Corpo Forestale dello Stato. Al termine è stata offerta una merenda presso la sede del CAI, poco distante, come momento conviviale e di aggregazione.