Giovan Battista Moroni: una grande opportunità per Albino

Sabato 3 agosto, in occasione della giornata inaugurale degli eventi legati al progetto Albino, città del Moroni promosso dall’Amministrazione Comunale, sono state presentate in piazza S. Giuliano tre tavole che mostrano la diffusione delle opere di un nostro grande concittadino, il pittore Giovan Battista Moroni (1520 circa – 1579), rispettivamente nel bergamasco, nel territorio italiano, e nel mondo. Tre legende, accanto a ciascuna tavola, permettono di individuare facilmente la collocazione delle opere e di mostrarne il titolo, la datazione e le dimensioni.

Le tre tavole sono state realizzate dall’Associazione “Per Albino”, da tempo impegnata nel percorso di Progetto Lavoro, che ha tra i suoi punti cardine proprio la valorizzazione turistico-culturale di Albino. L’intento di fondo è valorizzare ciò che Albino offre di interessante, di bello, di entusiasmante, individuando modi e forme per promuoverlo adeguatamente. E’ anche attraverso la valorizzazione di una risorsa importante come il Moroni che passa l’idea di una città turisticamente interessante.

In questo senso il Moroni rappresenta una grande opportunità per la città di Albino. Elenchiamo solo qualche numero e nome – a titolo esemplificativo – informazioni che si possono ricavare dall’osservazione delle tre tavole: tra ritratti e opere di carattere sacro, ci sono 70 opere nella bergamasca (di cui 5 ad Albino, e 41 a Bergamo, di cui 18 all’Accademia Carrara), 43 opere nel resto d’Italia (di cui diverse ospitate nelle più prestigiose pinacoteche della penisola), 86 opere nel resto del mondo, dove il Moroni è considerato in assoluto uno dei maggiori ritrattisti del Cinquecento e dove non a caso i musei più importanti ospitano almeno una sua opera, dal Louvre alla National Gallery di Londra (che ne ospita ben 17), dal Metropolitan Museum di New York al Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo, dal Del Prado di Madrid a numerose accademie, gallerie e istituti d’arte di tutto il mondo. Perfino la città di Honolulu nelle Hawaii può vantare la presenza di un’opera del Moroni. In totale, quasi 200 opere.

Sono numeri e nomi che parlano da soli. Da questa constatazione nasce l’idea delle tre tavole, che mostrano in modo semplice ed evidente la statura internazionale del pittore in relazione alla sua terra d’origine. Le tre tavole sono state esposte per alcune settimane nella chiesa di S. Bartolomeo, ed è intenzione dell’Associazione allestirle di nuovo in futuro a scopo promozionale sul territorio albinese e della provincia.

Il Moroni è nato ad Albino nel lontano 1520, e come Albinesi abbiamo il dovere di conoscerlo e di farlo conoscere. Non a caso l’Amministrazione Comunale di Albino ha scelto di assumerlo a simbolo della città.

In quest’ottica si inserisce un’altra proposta dell’Associazione “Per Albino”, quella di un grande gioco nel centro storico della città, rivolto a famiglie, ragazzi, giovani e bambini, ispirato ai personaggi raffigurati dal Moroni, che si terrà nel pomeriggio di domenica 20 ottobre. L’obiettivo del gioco, intitolato Il mistero delle forbici scomparse, è far conoscere il Moroni divertendo, attraverso la soluzione di un giallo collocato ai tempi del grande artista (per iscrizioni e informazioni: www.peralbino.it).

E’ anche attraverso una manifestazione ludica di questo tipo, di carattere divulgativo, che è possibile conoscere qualcosa di più di questa importante figura, che nel mondo dell’arte è una vera celebrità. Come Albinesi dobbiamo esserne orgogliosi.