Nato ad Albino 55 anni fa, Giuseppe Usubelli è l’attuale presidente del Complesso Bandistico “Città di Albino”. Sposato e padre di due figli, svolge la sua professione come quadro direttivo in un primario istituto bancario. Vasto il campionario delle sue passioni e dei suoi interessi, tanto da essere una figura ben conosciuta in città, per le tante attività che lo vedono protagonista, in ambito associazionistico e amministrativo. Per esempio, fino alla seconda metà del 2018 ha ricoperto per cinque anni il ruolo di presidente di ASTORICA (Associazione storica città di Albino). Ora, la direzione di Paese Mio lo intervista quale presidente del Complesso Bandistico “Città di Albino”, una delle realtà più attive e dinamiche nel panorama associazionistico albinese.

Come si avvicinato al Complesso Bandistico “Città di Albino”?
Ho assunto l’incarico di presidente del complesso bandistico “Città di Albino” negli ultimi giorni di novembre del 2018. Un incarico che mi onora e per il quale ringrazio chi ha avuto fiducia in me. In realtà, già conoscevo questa realtà: in precedenza mi ero avvicinato al mondo delle “sette note” grazie ai miei figli. Emma, in passato, ha frequentato per tre anni la “Scuola allievi”, mentre Simone ne fa parte da oltre 10 anni come strumentista. Quasi naturale esserne coinvolto: di tanto in tanto venivo chiamato a collaborare in attività marginali dall’ex-presidente Ettore Margosio. E questo mi ha permesso di conoscere questo mondo.

Quali le tappe più importanti della storia della banda?
Sicuramente, siamo l’associazione più longeva presente nel territorio albinese. La storia della banda è di vecchia data: nasce nell’allora Comune di Bondo Petello il 5 novembre 1883, durante il Regno d’Italia, con il nome di “Società Musicale di S.Cecilia”. Poi, nel 1924 si trasforma in “Gruppo Musicale di Albino”. Mentre l’attuale denominazione è del 1992. E’ proprio il 21 gennaio del 1992 che si costituisce, con regolare statuto, il “Complesso Bandistico di Albino”, riconoscendo le sue origine storiche nei precedenti corpi bandistici che in un secolo hanno operato sul nostro territorio.
Dopo le due guerre mondiali, la banda rinasce alla fine del 1945, su iniziativa del prevosto di Albino don Pietro Gamba: un primo tentativo risultato poi vano; quindi, in modo più deciso dal 1950, mediante lettere di reclutamento e recupero degli strumenti musicali. Esattamente nel 1952, all’interno del locale cotonificio Honegger, si ricostituiva il “Corpo Musicale Aziendale Honegger”, come testimoniato da Giuseppe Calvi, che fu ispiratore e anima della banda dal 1952 al 1994, per ben 42 anni. Nel 1963, poi, la banda si stacca dal cotonificio; e nel 1964 cambia anche la sede, messa a disposizione dal Comune in Piazza San Giuliano, ove resterà fino all’inaugurazione dei nuovi locali, presso la scuola media “G.Solari”, avvenuta il 5 ottobre 1986. Molti i maestri succedutisi negli anni. Dal 1977 il direttore è il Maestro Savino Acquaviva, dalla grande personalità e riconosciuta professionalità.

Quali le “sezioni” in capo al Complesso Bandistico di Albino?
Il complesso è composto da circa 45 strumentisti, diretti dal Direttore Artistico, il Maestro Savino Acquaviva; e da 35 componenti della “Scuola allievi”, di cui 20 appartenenti alla “Junior Band”, diretta dal Maestro Mirello Rizzo. Nello specifico, il complesso bandistico si divide in tre realtà. Dapprima, l’Orchestra Fiati, che vediamo esibirsi nei concerti estivi ed invernali (i più recenti sono stati quelli in auditorium il 23 dicembre 2019; nella chiesa parrocchiale di San Giuliano l’8 gennaio 2020; e nella chiesa parrocchiale di Abbazia il 10 gennaio 2020), abbinando spettacolo e musica. E’ il nostro fiore all’occhiello, che ha ottenuto riconoscimenti lusinghieri in Italia e all’estero, esibendosi in concorsi e collaborazioni prestigiose. Poi, c’è la “sezione marce”, che presenzia alle varie manifestazioni istituzionale e religiose: Commemorazione del 4 novembre; processioni religiose, quali ricorrenza della Madonna della Gamba, processioni mariane nei mesi di maggio e settembre in occasione della Madonna del Pianto in Albino; eventi ed inaugurazioni pubbliche; e altro ancora), il tutto coordinato dal responsabile dei servizi, il Maestro Marco Moratti. Quindi, da anni il nostro valore aggiunto, la scuola allievi, denominata “Scuola di Musica Giuseppe Calvi”, nata nel 1996, che è il vivaio della banda, nel quale insegnanti altamente qualificati formano giovani che entreranno a far parte del gruppo. I corsi si differenziano in propedeutici, di orientamento, di approfondimento, di perfezionamento. Ad essa è affiancata la “Junior Band”.

Ci parli della “Junior Band” …
L’inserimento dei ragazzi nella scuola allievi avviene fin dall’età di 5 anni. Questi sono inseriti nei corsi propedeutici e, dopo aver scelto lo strumento, proseguono nei corsi di perfezionamento, il tutto supportati da insegnanti qualificati e ben preparati. L’obiettivo è quello di percorrere bene l’iter formativo e che, pian piano, dalla “Scuola allievi” si passi, grazie ai corsi di perfezionamento, nella “Junior Band”, nella “sezione marce” e poi nell’Orchestra Fiati. Capita che un ragazzo frequenti contemporaneamente il corso del suo strumento, e suoni nella “Junior Band”, nella “Sezione Marce” e nell’Orchestra Fiati.

Qual è il programma 2020?
Oltre ai nostri consueti concerti estivi e natalizi con l’Orchestra Fiati e la nostra presenza alle manifestazioni istituzionali e religiose, ci stiamo impegnandoci per organizzare un grande evento: una rassegna musicale per “Junior Band del territorio bergamasco.

Qual è il suo sogno nel cassetto?
Veder crescere, in generale, il numero degli strumentisti e, in particolare, gli allievi della scuola di musica, per garantire un futuro prospero al complesso, dal punto di vista artistico e culturale. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i componenti del Consiglio Direttivo del complesso che, con costanza, ogni giorno spendono tempo, risorse e passione per far crescere quella che davvero è l’associazione di tutti gli albinesi.

Ti.Pi.