Gli alpini alla grande “Montefortiana”

Irrinunciabile, straordinaria, unica. Questi alcuni degli aggettivi che possono qualificare degnamente la Montefortiana, una delle camminate non competitive più importanti nel panorama podistico italiano, addirittura fra le prime gare al mondo per numero di presenze. Non per nulla, dallo scorso anno, viene chiamata la “marcia dei 18.000”, per il fatto che sono state ben 18.000 le presenze rilevate lungo il percorso durante la manifestazione n°41.

 

Cifre da capogiro, che gli organizzatori pensano di superare in questa 41^ edizione, in programma il 17 gennaio 2016, che offre diverse soluzioni, ottime per tutti i gusti e tutte le età. Infatti, si potrà correre la Maratonina Falconeri, giunta alla 22^ edizione; il Trofeo Sante Ferroli per alpini abbinato alla Maratonina; la Ecomaratona Clivus con i suoi 44 km e il Trofeo San Antonio Abate Falconeri, dove i percorsi saranno tre e con questo chilometraggio:  9,  14  e 20 km.

Alla luce di questa così conclamata importanza e per il fatto che una corsa è riservata agli alpini, il Gruppo Alpini di Albino ha deciso di organizzare per il 17 gennaio un’”uscita” a Monteforte D’Alpone-Soave, in provincia di Verona, dove è in programma appunto la 41^ edizione della “Montefortiana”, allestita dal GSD Valdalpone-De Megni, forte di 800 volontari.

Le partenze sono diversificate: da Vertova, alle 5.15, presso la fermata degli autobus; ad Albino, alle 5.30, presso la Piazza del Mercato “Pio La Torre”; a Bergamo, alle 5.45, presso l’ex-Cristallo Palace. Terminata la gara, la partenza è prevista per le 16.

Le iscrizioni si ricevono presso il bar del Gruppo Alpini di Albino entro e non oltre il 31 dicembre. Quota di partecipazione: iscrizione camminata con premio e pullman 23 euro; iscrizione camminata senza premio e pullman 15,50 euro. E tantissimi premi per tutti, in una grande borsa alimentare.

Per solleticare la voglia di iscriversi, c’è da segnalare la consistenza dei ristori, che pongono la “Montefortiana”, anche in questo settore, nell’elite del podismo internazionale. Presso gli otto ristori lungo i tre percorsi e al gran ristoro finale sono previste incredibili quantità di cibo e bevande: lo scorso anno, per esempio, presso il ristoro curato dall’Associazione Cacciatori sono stati consumati 300 litri di latte e 200 litri di cioccolato; inoltre, nel ristoro di Soave, a cura degli alpini locali, vengono consumati annualmente 15 quintali di minestrone.
Agli insaziabili si ricorda la presenza, sui banchi dei ristori, di tutto quello che ogni marcia normalmente offre ai partecipanti: prodotti energetici, marmellata, miele , biscotti, thé, arance, limoni.

Per far capire l’importanza di questa corsa, si pensi che dal 1989 la “Montefortiana” è gemellata con la grande Maratona di New York.

 

T.P.