Gran successo per la rappresentazione della “Via Crucis”

Tutto è andato secondo copione. La “Via Crucis” rappresentata dall’Associazione “Astorica” lo scorso 11 aprile ha avuto un grande successo di critica e di pubblico. Si era presso il parco ex-Alessandri, dove sono state interpretate le prime quattro scene della Via Crucis (l’ultima cena, l’orto degli ulivi con l’arresto di Gesù Cristo, il processo nel Sinedrio, la liberazione di Barabba e la flagellazione di Gesù). La partecipazione da parte del pubblico è stata molto numerosa, al punto che si è dovuto limitare l’accesso al parco per questioni di sicurezza a causa dell’eccessivo affollamento.

 

Dal parco si è mosso il corteo con Gesù scortato dalle guardie, seguito dai due ladroni condannati alla stessa sorte e da un folto gruppo di fedeli che lo ha accompagnato lungo la Via del Calvario. In chiusura del corteo c’erano i sacerdoti del Tempio che si sono recati sul luogo dell’esecuzione per accertarsi che tutto fosse compiuto, secondo quanto deciso dal Sinedrio.

Lungo il percorso Gesù è caduto tre volte, ha avuto l’incontro con le pie donne, l’incontro con il Cireneo che lo ha aiutato a portare la croce e con la Veronica che gli ha asciugato il volto.

Particolarmente suggestivo l’arrivo al parco Servalli, dove era stato allestito il luogo della crocifissione, con le due croci per i ladroni già erette ed illuminate, sulle quali sono subito stati crocefissi i due ladroni. Poi, le guardie hanno provveduto ad inchiodare Gesù sulla croce, dopo averlo spogliato della sua veste, ed hanno eretto la croce innalzandola con le corde al centro tra i due ladroni.

Ai piedi della croce erano presenti le pie donne: Maria, madre di Dio, e Giovanni, il discepolo prediletto, al quale Gesù, prima di morire, ha affidato la Madonna come madre sua e di tutta la Chiesa.

Dopo aver pronunciato la frase: “ELÌ, ELÌ, LEMÀ SABACTANI, che vuol dire: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” e dopo aver detto: “Padre nelle tue mani consegno il mio spirito”, Gesù spirò e subito dopo si sono visti lampi nel cielo e si è sentito il rombo della terra che tremava.

Molto suggestiva è stata anche la deposizione del corpo di Gesù dalla croce con l’ausilio di lunghi teli di tessuto bianco; dopo la deposizione dalla croce il corpo di Gesù è stato trasportato nel sepolcro.

Una bella rappresentazione, a dimostrazione dell’ormai alto livello raggiunto dall’Associazione “Astorica”, una realtà che sta esaltando il nome di Albino in Bergamasca e altrove.

 

F.B.