Grande festa per le rinnovate campane di Abbazia

Grandi festeggiamenti ad Abbazia di Albino per il ritorno delle campane sul campanile della parrocchia di San Benedetto. Una festa di comunità, che ha raccolto nel cortile dell’oratorio centinaia di persone, che hanno partecipato, dopo la Messa, alla benedizione del nuovo castello e all’inaugurazione del rinnovato concerto campanario.

Soddisfacente la partecipazione all’evento della piccola comunità di Abbazia, che vanta una delle chiese più importanti e antiche della diocesi di Bergamo, la chiesa benedettina risalente al 1136. Tante persone felici e oltremodo motivate, anche per il fatto che, nei mesi scorsi, quando il campanile della parrocchiale ero spoglio, ha contribuito, ognuno secondo la propria possibilità economica, a sostenere questo progetto che si protraeva ormai da tempo, dimostrando così grande affetto per le sue campane.

La solenne S.Messa, animata dalla piccola corale femminile della parrocchia, diretta dal maestro Pierino Cortesi, è stata presieduta da mons. Gianluca Rota, già cappellano di Sua Santità, Protonotario Apostolico e Canonico titolare del Capitolo Cattedrale, che ha benedetto il nuovo castello nel cortile dell’oratorio, adiacente la chiesa parrocchiale.

La solenne celebrazione ha avuto inizio alle 10.30 ed ha avuto seguito con la processione verso l’oratorio, con l’intonazione delle litanie dei Santi, raffigurati sulle otto campane in Do grave lombardo, che costituiscono il concerto medesimo. Dopo l’Angelus di mezzogiorno, poi, la federazione dei campanari bergamaschi e bresciani ha eseguito concerti solenni con le campane appena restaurate e nel pomeriggio allegrezze con la nuova tastiera manuale.

Un ringraziamento particolare va alla ditta Sabbadini Campane S.r.l. di Fontanella, che, con grande professionalità, ha eseguito i lavori in un mese e mezzo circa, riportando il concerto campanario del paese ancora al suo antico splendore: si tratta, infatti, di campane di un alto valore e di un certa importanza storica, soprattutto per quanto riguarda le campane del concerto originale.

Il campanone, con un peso di 1830 kg e un diametro di 147 cm costituisce la campana più voluminosa e più pesante di tutti i concerti di campane presenti in Valle del Luio. Quest’ultima, insieme alla seconda e alla ottava campana, erano state fuse dalla ditta Angelo Ottolina di Bergamo, nel 1953, a reintegro di quelle spogliate durante la seconda guerra mondiale. Le altre cinque campane fanno parte invece del concerto originale, installate nel 1905 dalla ditta fonditrice Giorgio Pruneri di Grosio, in Valtellina.

Il nuovo castello è stato ammortizzato con dei cuscinetti alla base, in modo che le forti vibrazioni prodotte dalle campane, soprattutto a suonata solenne e a distesa, non andassero più a gravare sulla struttura in pietra della torre campanaria.

Molti gruppi di volontari della parrocchia si sono mobilitati per la preparazione di questa giornata di festa: dall’addobbo della chiesa, all’addobbo esterno; dalla predisposizione di un raffinato buffet di aperitivi per tutti i presenti, alla preparazione di un pranzo comunitario coi fiocchi, che ha avuto come piatto principe la degustazione delle oche nostrane dell’Abbazia, allevate dal nostro parroco don Filippo Bolognini; e, come sorpresa finale, una torta mimosa a forma di campane, per immortalare questo avvenimento che in qualche modo segna la storia bicentenaria della parrocchia.

D.C.