Visite guidate, giochi, laboratori, lavori socialmente utili, gite ed esplorazioni, per conoscere e amare il territorio, non solo comunale. Anche quest’anno, per la tredicesima volta, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’associazione di volontariato Ruah, la cooperativa Crisalide, Consorzio Valcavallina e la parrocchia di San Paolo d’Argon, ha organizzato la “Settimana verde”, un’esperienza di comunità educante, riservata ai ragazzi nati negli anni 2004, 2005, 2006, 2007 (quelli che frequentano o frequenteranno la scuola media), che punta a promuovere i valori ambientali e il rispetto della natura, la lotta all’inquinamento e il senso di appartenenza alla propria comunità. L’iniziativa, che rientra nelle attività del “Progetto Giovani” 2017-2018, quale momento conclusivo, si è svolta l’ultima settimana di agosto, precisamente dal 24 al 30 agosto, presso l’Oratorio, sotto la guida di operatori ed educatori, ma anche di volontari adolescenti, giovani e adulti.
“E’ proprio il caso di dire che i destinatari principali del progetto sono i ragazzi, ma che anche i più grandi hanno di che ricevere da questa esperienza – commenta Marco Cortesi, l’educatore della Cooperativa Crisalide che ha organizzato e coordinato la “Settimana Verde” – Dal 2006 è passato diverso tempo, si è accumulata esperienza, ma, come ogni vicenda umana che si ripete, ogni volta è importante rimotivare la proposta. La “Settimana Verde” vuole offrire uno spunto, un assaggio, peraltro sostanzioso, per far sviluppare nei ragazzi il senso della bellezza dell’ambiente naturale e la consapevolezza che la perpetuazione di questa bellezza dipende dall’approccio degli uomini verso la natura stessa. Ogni partecipante, inoltre, ha modo di mettere alla prova le proprie attitudini, di fronte a diverse situazioni: il caldo, il freddo, il sole, la pioggia, la fatica, gli imprevisti, il confronto con gli altri”.
Due le dimensioni che sono state sperimentate: da una parte, apprezzare e godere le ricchezze naturali; dall’altra, sentirsi responsabili e prendersene cura. Queste intenzioni si sono esplicate attraverso una serie di attività proposte durante le sei giornate, che hanno visto la partecipazione d 16 preadolescenti, 9 maschi e 7 femmine.
“L’iniziativa che ha inaugurato il calendario della settimana – continua Marco Cortesi – è stata un gioco notturno, introdotto da una storia e svoltosi nei boschi ai piedi della collina del paese: due squadre hanno dovuto superare delle prove per poter affrontare il “lupo mannaro” e sconfiggerlo. Ma la proposta più impegnativa è stata la pulizia e la tinteggiatura della staccionata di un sentiero all’interno del Parco del Seniga, il torrentello che attraversa San Paolo d’Argon. In due mattinate, i ragazzi hanno reso più bella e percorribile la passeggiata che dal paese porta verso Montello. Poi, altre due iniziative hanno inteso aumentare la conoscenza di luoghi e vicende del passato. La prima è stata una biciclettata, in forma di caccia al tesoro, che ha toccato alcune cascine del paese, con l’ascolto delle testimonianze di chi ancora fa l’agricoltore o ha vissuto per tutta la vita in un ambiente rurale che purtroppo rischia di perdersi. La seconda è stata l’escursione a Selvino, per conoscere la realtà di Sciesopoli, una colonia inaugurata dal regime di Mussolini per temprare la gioventù fascista, ma diventata nell’immediato dopoguerra luogo di rinascita e di preparazione al rientro in patria (Israele) per tanti bambini ebrei, reduci dallo strazio dei campi di concentramento nazisti. L’Amministrazione comunale selvinese ha preparato un bellissimo incontro con due studiosi, i quali, con grande passione, hanno contribuito a portare alla luce le vicende di Sciesopoli, facendole diventare un pezzo di storia locale. L’ascolto dei racconti, la visione di filmati e la successiva visita all’esterno della costruzione hanno aperto a ragazzi e accompagnatori la conoscenza di una realtà molto meritoria nel territorio bergamasco”.
Un programma molto ricco quello che ha caratterizzato l’edizione 2018 della “Settimana Verde”. “L’immersione più diretta nella natura – conclude Cortesi – si è avuta durante le due gite sul Lago d’Iseo, con le uscite in canoa e in barca a vela sotto la guida di istruttori qualificati; e sui monti dei Piani dell’Avaro, in Alta Val Brembana, dove si sarebbe dovuto dormire in tenda. Il maltempo, però, ha consigliato di “battere in ritirata” dopo un’escursione e di trascorrere la nottata all’oratorio di San Paolo”.

Ti.Pi.