All’entrata della nostra bella, cittadina all’altezza della rotonda degli Honegger, c’è una bella litografia con la scritta “Albino Città del Moroni” in onore del famoso pittore ritrattista del 1500 che da qualche anno da il nome alla nostra città.
Ma ad Albino di rilevanza storica non ci sono solo i quadri del Moroni, il nostro territorio possiede un patrimonio diffuso di storia e arte, di grande valore conservato nelle nostre numerose chiese, nei palazzi antichi e nelle residenze private.
In questi ultimi anni numerosi gruppi di corsisti dell’Università per anziani gestita dall’ANTEAS sono venuti ad Albino per visitare la nostra città e conoscere alcuni aspetti emergenti del nostro patrimonio storico-artistico locale: nel 2016 sono venuti gruppi da Seriate, Gazzaniga e Dalmine; nel 2017 da San Pellegrino, Sarnico, Spirano e Mapello; nel 2018 arriveranno gruppi da Sorisole e Petosino, Pontida, Caprino e Cisano.
Ad accompagnare questi gruppi nelle visite guidate è lo storico albinese Giampiero Tiraboschi.
Le visite, della durata di circa due ore e mezza, si svolgono nel centro storico di Albino con il seguente itinerario: Piazzale Caduti per un inquadramento generale storico-economico della nostra città; Piazzetta Carnovali per il portale dei Comenduno e l’affresco dell’antica famiglia Seradobati; la chiesa di S.Bartolomeo sede della storica Misericordia che conserva il polittico di Bussolo e gli affreschi dei Marinoni, la chiesa parrocchiale con le opere sacre di Giovan Battista Moroni, la chiesa di S.Anna testimonianza della molteplice tradizione monastica albinese.
“Queste visite- spiega Giampiero Tiraboschi – hanno avuto riscontri positivi fra i partecipanti, tutte persone interessate a conoscere i trascorsi della cultura locale e capaci di apprezzare anche nei piccoli particolari il nostro patrimonio accumulato in secoli di storia.
Questa esperienza lascia trasparire che la nostra città possiede, seppure in modesta misura, potenzialità turistiche, che necessitano tuttavia di essere esplorate e portate all’attenzione, se si fosse capaci di predisporre pacchetti di offerte culturali idonee a trasmettere una immagine godibile del nostro patrimonio.”
L’associazione di volontariato ANTEAS, che opera nel campo della solidarietà e della cultura, è una espressione della Federazione Nazionale Pensionati CISL, presente in provincia con 32 gruppi, fra cui quello di Comenduno che, con i suoi 40 soci volontari, opera nel trasporto di anziani, ammalati e disabili da e per i luoghi di cura e nella consegna dei pasti a domicilio, un servizio prezioso e apprezzato.
Fra le attività culturali l’ANTEAS organizza da 35 anni l’Università per anziani finalizzata a una migliore comprensione della nostra realtà e a un costante aggiornamento culturale, aperto a tutti indipendentemente dall’età, dagli studi fatti o dalla professione.
“Non c’è ancora u’adeguata coscienza – continua lo storico albinese – dell’importanza della conservazione dei beni storico-artistici e della immagine del centro storico: troppe facciate di case sono in disordine e vi sono molti segni di un’inadeguata cura degli spazi e degli arredi pubblici.”
“I primi turisti a riscoprire ciò che Albino offre – sottolinea Giampiero Tiraboschi – dovrebbero essere proprio gli albinesi, che vivono in mezzo a questo patrimonio spesso senza conoscerne i significati e le informazioni di cui sono portatori. Non sarebbe un turismo dalle ricadute economiche significative, ma permetterebbe di incentivare la conoscenza della nostra città in un ambito più vasto, costituendo anche un motivo di promozione dei prodotti locali.
Servono anche persone appassionate – conclude lo storico – che acquisiscano un’approfondita conoscenza della storia della propria città e siano capaci di far emergere anche nei particolari squarci di un passato che è stato ricco di valori e di cultura”.
Sergio Tosini