Guido Fratta

presidente di Promoserio

 

Guido Fratta ha 35 anni e risiede a Songavazzo, in Alta Val Seriana. Qui, nel suo Comune, ricopre l’incarico di assessore al Commercio, ma è conosciuto in tutta la valle per essere l’assessore alla Cultura ed allo Sport della Comunità Montana Valle Seriana. Laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano, è ora impiegato. Ama la lettura, le escursioni con il camper e ovviamente la politica: interessi che riesce a ritagliarsi nel tempo libero. E’ ormai prossimo a compiere il grande salto: si sposa infatti il prossimo 27 luglio. E’ questa l’occasione per augurare a lui e alla sua futura consorte le nostre felicitazioni. Ma l’intervista che la redazione di Paese Mio intende dedicargli è per il suo ruolo di presidente di Promoserio, l’agenzia di sviluppo e promozione territoriale della Val Seriana e della Val di Scalve.

 

 

 

Intanto, cos’è Promoserio?

Come detto, Promoserio è l’agenzia di sviluppo e promozione territoriale della Val Seriana e della Val di Scalve. Nata nel 2010, è il frutto della sinergia di 44 amministrazioni comunali, oltre 200 operatori turistici e 60 aziende di produzione e servizi.

 

Quali sono i suoi obiettivi?

Promoserio è nata per raccontare e promuovere il meglio del territorio delle Orobie Orientali. La vocazione industriale della Valle, che ha rappresentato per molti decenni il motore di sviluppo del territorio oggi non è forse più sufficiente da sola a garantirci un futuro di benessere. Occorre, dunque, da un lato promuovere fortemente la nostra rete aziendale, evidenziandone l’attitudine all’innovazione ed allo sviluppo sostenibile, e dall’altro guardare al territorio, al suo splendore naturale, artistico e culturale, ma anche umano: basti pensare alla ricchezza che esprimono le tantissime associazioni, i gruppi sportivi, ecc. Ed è indispensabile valorizzare questo splendore, trasformandolo in prodotto appetibile per i turisti, ma anche in stimolo per le nuove generazioni. A questo deve concorrere l’intera valle, con una sinergia reale tra pubblico e privato, tra impresa e commercio, tra territori diversi. Ecco l’essenza di Promoserio.

 

Per operare serve capacità imprenditoriale. Come state lavorando sul territorio?

Puntiamo ad una strategia di marketing territoriale. Cioè, in modo professionale e scientifico abbiamo definito una strategia di azione finalizzata a promuovere un’area come se fosse un immenso prodotto ad alto valore aggiunto. E la nostra valle lo è per tanti motivi: per la varietà delle sue caratteristiche, per l’accessibilità all’area metropolitana di Milano, per la vicinanza all’aeroporto, ma soprattutto per la forza della sua gente.

 

Quali i progetti, le iniziative, i servizi promossi in questi tre anni di attività?

Beh, sono tantissimi. Per esempio, la realizzazione del portale più cliccato di valle: www.valseriana.eu. Oppure la creazione del marchio geografico, la nascita del maggiore IAT della Provincia, le campagne pubblicitarie dedicate al territorio e promosse in tutta la Lombardia. Ma soprattutto la partecipazione a fiere, feste, sagre, manifestazioni in tanti paesi della Val Seriana e della Val di Scalve, ma anche in Bergamasca. Inoltre, la creazione di “Valseriana e Val di Scalve eventi”: una guida quadrimestrale che illustra tutte le manifestazioni del territorio. Di grande capacità penetrativa, poi, la pubblicità on-line e cartacea ai nostri operatori turistici, le centinaia di migliaia di copie di depliant dedicate alla natura, all’arte, alle opportunità della stagione invernale, al cicloturismo. Da segnalare anche il progetto “affitti turistici” (per la ricerca di appartamenti in valle su misura per le esigenze dei turisti), oppure quello dedicato ai “sapori seriani” (elenco delle ricette e dei piatti tipici della valle).

 

Tante proposte, modalità di promozione, interventi,…

Direi che la nostra presenza è ficcante. Vorrei, poi, sottolineare la nostra partecipazione ai bandi regionali, per spuntare contributi che possono essere funzionali ai nostri interventi sul territorio. E la grande attività di rete svolta dal settore “Industry”, dedicato alle nostre imprese di manifattura e servizi, che culmina ogni anno nel grande “Workshop economico”. Ma le nostre attenzioni sono tante: lo sportello lavoro, il progetto UE Leonardo per la mobilità studentesca, la promozione di iniziative e convegni, la formazione dei nostri operatori. Di grande impatto, infine, il nuovo tesseramento legato agli sconti e la gestione manageriale di ben tre distretti commerciali.

 

Come si compone l’organigramma di Promoserio?

L’attuale consiglio di amministrazione è la rappresentazione delle sensibilità che hanno parte attiva nella nostra associazione. Ne sono membri, oltre al sottoscritto, Gianni Balduzzi e Giordano Sozzi, presidenti dei consorzi alberghieri Astra e Cooraltur; Davide Carrara, responsabile marketing dell’azienda Lamiflex; Maurizio Forchini di Confcooperative; il sindaco di Clusone Paolo Olini; l’assessore alla Cultura di Albino Andrea Chiesa; Luigi Santus per il Comune di Gromo; e l’assessore provinciale al Turismo Giorgio Bonassoli.

 

Qual è il rapporto con i soggetti aderenti?

Da parte nostra, pur nella fatica di tutti i giorni, è e vuole essere un rapporto di puro servizio e confronto di idee. Servizio di promozione e dialogo per lo sviluppo di una strategia il più possibile condivisa.

 

Cosa pensa di “Estate In” 2013? Quali le ricadute che ha dato questo evento a Promoserio?

“Estate In” fonda il proprio vivere su una logica simile a quella della nostra associazione e cioè sull’idea che insieme è meglio, perché si ottimizzano le risorse, si riducono i costi e si è più forti a livello promozionale. Vale anche per gli eventi culturali che, grazie a questa rassegna, trovano un’efficace vetrina. Ecco perché da tre anni collaboriamo con Alessadro Valoti e con il Corpo Musicale di Gazzaniga.

 

Quali le iniziative promosse sul territorio della Media Valle?

Vede, si tratta proprio di cambiare approccio. Quello che abbiamo fatto per i Comuni della Media Valle lo abbiamo realizzato per la valle intera e viceversa. Sottolineo, comunque, la collaborazione con gli operatori turistici dei Comuni coinvolti (b&b, agriturismo, ristoranti, ecc..) e le aziende che vi operano, la promozione delle manifestazioni e degli eventi di festa e di spettacolo (splendido, per esempio, il “Natale a Cene”), il sostegno alla maratona “Mezza sul Serio”, l’importante attività di gestione manageriale del Distretto di Honio e l’appoggio fornito da “Estate IN”.

 

Sogni nel cassetto?

Uno solo. Che si possa estendere questo modello all’intero ambito delle Orobie, che nei prossimi decenni devono decidere del proprio destino. E’ ora che la montagna bergamasca parli con una voce sola.

 

T.P.