I bambini, la scuola, il territorio

L’ingresso alla scuola dell’infanzia coincide, per la maggior parte dei bambini, con l’ingresso nel tessuto sociale al di fuori della famiglia, e la vita del bambino si arricchisce ulteriormente di relazioni, esperienze e conoscenze. E’ quindi importante in questo contesto, cominciare a mettere le basi per una futura relazione con il territorio affinché l’individuo possa diventare un cittadino consapevole e attivo.

E’ in questa prospettiva che le insegnanti della scuola statale dell’infanzia di Desenzano stendono il progetto educativo-didattico annuale, prevedendo visite in luoghi particolarmente significativi, e collaborazioni con associazioni e istituzioni.

Già in autunno, poco dopo l’inizio dell’anno scolastico, i bambini di 4 e 5 anni si recano a Casale per percorrere il sentiero del castagno, raccogliere e approfondire la conoscenza di questi frutti che hanno caratterizzato la storia della frazione. I bambini vengono accolti presso la proprietà del signor Battista in rappresentanza dell’Associazione Amici di Casale.

In Piazzo, la fattoria Moroni ospita tutti bambini per una giornata all’aria aperta, dove ci aspetta sempre un rappresentate dell’omonima Associazione per la visita alla stalla, al pollaio, alla conigliera, e che ci accompagna con informazioni relative sia attività della fattoria stessa, sia alla flora e alla fauna selvatica che popola la zona.

Appuntamento fisso per tutti i bambini è poi quello del teatro, presso l’auditorium comunale, per assistere ad alcune rappresentazioni organizzate dall’assessorato alla cultura; mentre la biblioteca è una risorsa preziosa che ci fornisce i libri per approfondire argomenti trattati a scuola, storie da leggere, filastrocche da condividere, …

Il territorio “di vicinato” della scuola, offre importanti stimoli di osservazione e di riflessione ed è quindi frequentato in ogni stagione: il percorso di Perola, il recinto delle caprette, degli asinelli e quello dei daini, e gli orti urbani di Comenduno.

Nel periodo natalizio è tradizione portare biglietti augurali lungo le vie centrali di Desenzano e Albino, entrando nei negozi, negli uffici comunali, in biblioteca, all’asilo nido e in direzione didattica, dove siamo sempre accolti con simpatia. Così come a Carnevale riempiamo le stesse strade di colori e risate con la nostra passeggiata in maschera.

In primavera non sono rare le visite ai parchi gioco, che offrono differenti opportunità di esperienze motorie e sociali.

La preziosa collaborazione con la Polizia Municipale, rende possibile effettuare un articolato progetto di educazione stradale che si dipana in un percorso dal teorico al pratico attraverso la spiegazione in classe e la “messa in pratica” sulla strada con la possibilità di fermare gli utenti indisciplinati e “multarli”, concludendosi poi con l’esperienza al parco stradale di Desenzano alla guida dei tricicli.

Dal punto di vista sportivo, vengono spesso utilizzati la palestra della scuola primaria e il campetto dell’oratorio, sia per svolgere l’attività motoria sia per i giochi legati al Mini- basket in collaborazione con le società sportive del territorio.

A primavera inoltrata, i bambini di 5 anni si cimentano nel percorso che porta alla chiesetta di Petello, accompagnati da alcuni nonni che si occupano della manutenzione del sito e in rappresentanza del C.A.I, per l’esplorazione dell’ambiente del bosco e della montagna.

A conclusione dell’anno scolastico, è ormai tradizione sconfinare nel vicino comune di Pradalunga seguendo il percorso della pista ciclabile. E’ un’ottima occasione per osservare l’ambiente fluviale, le piante acquatiche e non, i germani che galleggiano sull’acqua, e infine correre, giocare e fare un bel pic-nic al parco degli alpini.

Ogni anno scolastico presenta infine le proprie “sorprese” che non si manca di cogliere. Quest’anno è stata la volta della rimozione delle campane dal campanile del Santuario della Madonna della Gamba: i bambini sono stati invitati ad assistere ed è stato grande lo stupore nel vedere la gru all’opera e le dimensioni reali delle campane “da vicino”, per non parlare dell’emozione di provare a vestire i panni dei campanari …