I carabinieri festeggiano la “Virgo Fidelis, loro patrona

L’Associazione Carabinieri in Congedo di Albino, il prossimo 15 novembre ricorda la sua Patrona, la “Virgo Fidelis”, e nel contempo il Bicentenario di Fondazione dell’Arma (1814 – 2014).

 

Con la Patrona ricorderemo i Nostri Caduti di ogni tempo e le loro famiglie che, con dignità e coraggio, vivono l’insanabile dolore. Il Bicentenario ci ricorda, invece, ieri oggi e domani, che i Carabinieri sono i custodi dell’immenso patrimonio di valori che hanno orientato il nostro agire. Coltiviamo, oggi, la consapevolezza di essere privilegiato riferimento per le nostre comunità. Il ricordo più profondo poi, non siano le tracce lasciate dalle date e dai luoghi quanto le frasi e la stima espresse da personalità nei nostri confronti:

“L’Arma è un punto di riferimento per la Nazione. I Carabinieri si sono sempre distinti per la loro sviluppata capacità di adattamento alle più disparate situazioni ambientali, nonché per la loro innegabile esperienza nel trattare con le popolazioni civili maturata nei duecento anni della loro gloriosa storia. Per i terroristi degli anni Settanta, l’Arma era considerata il cuore ideologico dello Stato. L’Arma è la cinghia di trasmissione tra il popolo e le istituzioni”.

Il Generale David Preteus, comandante statunitense in Iraq, alla stazione televisiva CCN, elogia i Carabinieri per la competenza, la disciplina e lo spirito di sacrificio dimostrati nel corso dei militari iracheni. Successivamente, li definisce testualmente “il meglio dei migliori poliziotti”.

Con questi sentimenti, invitiamo tutta la popolazione ad esserci vicini in questa nostra manifestazione con il seguente programma. Alle ore 17, presso la Chiesa Parrocchiale di San Giulaino, Concerto Polifonico, eseguito dal Coro “La Polifonica di Albino” e dal Coro “T.U.” di Bergamo. Direttore è il Laura Saccomandi. All’organo il maestro Adriano Morbis. A seguire, alle ore 18, S.Messa presieduta dal mons. Serafino Spreafico, vescovo emerito di Grajaù, in Brasile. L’animazione liturgica vedrà impegnati entrambi i cori.

Il titolo “Virgo Fidelis”, che esprime il significato della vita di Maria e della Sua missione, è diventato culto per merito dei Carabinieri. La scelta della Madonna “Virgo Fidelis”, come celeste patrona dell’Arma, è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell’Arma che ha per motto: “Nei secoli fedele”.

Tutti gli anni, in occasione del 21 novembre, festa di Presentazione della Beata Vergine al Tempio di Gerusalemme, i Carabinieri, mentre ricordano il sacrificio cruento dell’intero 1° Battaglione Mobilitato massacrato sulle terre assolate di Culqualber, nell’Africa Orientale, nel 1941, si raccolgono intorno a Maria e rinnovano alla “Vergine Fedele” il giuramento solenne di amore e fedeltà alla Patria.

Questo giuramento viene ribadito sia nella recita della preghiera del Carabiniere, come anche nel canto dell’inno alla “Virgo Fidelis”.

E così, anche quest’anno, nella ricorrenza della festa della “Virgo Fidelis”, la sezione albinese dell’Associazione Carabinieri in Congedo ha deciso di onorare la propria patrona: la Madonna, a cui affidano quotidianamente il loro lavoro, la loro vita e i loro cari.

 

Giovanni Bonaita

 

STORIA DELLA “VIRGO FIDELIS”

La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando papa Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis patrona dei Carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre: data in cui la cristianità celebra la festa liturgica della Presentazione di Maria Vergine al Tempio e anniversario della “Battaglia di Culqualber”, quando gli uomini dell’Arma combatterono una delle ultime cruente battaglie dell’Africa orientale, nel crepuscolo dell’Impero. Un fatto d’arme che vide il sacrificio del 1° Battaglione Carabinieri e gli zaptiè (i carabinieri indigeni dell’Africa). Una battaglia nella quale l’eroico comportamento dei Carabinieri meritò loro la medaglia d’oro al valor militare, onorificenza concessa alla bandiera dell’Arma.

Ma con la Virgo Fidelis l’Arma celebra anche la “Giornata dell’orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per i Carabinieri e per l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri un’occasione di concreta vicinanza alle famiglie dei colleghi caduti. Come, quindi, non richiamare alla memoria, in questa occasione, i caduti della strage di Nassiriya e le tante vittime della violenza. E come non richiamare alla memoria il vicebrigadiere “Servo di Dio” Salvo D’Acquisto, per l’eroico dono della sua vita, in favore dei civili, durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

G.B.