I fari illuminano a giorno la “Falesia di San Patrizio”

Una serata di festa in compagnia del Cai di Gazzaniga

L’arrampicata in falesia è diventata, ormai da anni, uno sport molto praticato, e così anche la sottosezione del Cai di Gazzaniga ha allestito la sua palestra su roccia, in una località amena e molto comoda da raggiungere. La piccola “falesia di San Patrizio”, nel Comune di Colzate, ospita, nel corso dell’estate, molti appassionati arrampicatori che ne fanno una vera e propria palestra di allenamento, dove trascorrere le ore serali in compagnia di chi condivide la loro stessa passione.

Quindi, capita spesso di trovarla piuttosto affollata anche nel tempo di mezzogiorno, durante la pausa pranzo: invece di fermarsi per un panino, qualcuno (e non sono pochi) decide pertanto di sgranchirsi le dita facendo “boulder” sul grosso masso posto in centro al piccolo giardino che ospita la falesia.

Da qui, in seno alla Commissione Alpinismo del Cai di Gazzaniga, che ha ideato, allestito e cura la manutenzione della palestra di roccia, è nata l’idea di illuminarla con dei fari; con questa soluzione si offre a tutti la possibilità di una originale arrampicata notturna. Purtroppo, il primo tentativo, previsto per l’8 agosto è fallito, a causa del maltempo; tuttavia, passato il periodo delle ferie estive, si è deciso di riproporre l’iniziativa e, nonostante la temperatura più fresca, il 19 settembre un buon numero di appassionati ha animato la serata, salendo a più riprese praticamente tutti i “monotipi” della falesia.

Così, nella notte, i fari proiettati sulla parete hanno illuminato a giorno tutta la roccia, in modo da far percepire un gradevolissimo colpo d’occhio a quanti passavano sulla strada per Bondo e ai nostri “rampeur”. E, dopo numerose salite sulla liscia parete attrezzata e discese in sicurezza, con corredo di risate, battute e sana allegria, in chiusura della manifestazione nello spiazzo antistante, completo di arredo urbano, è stato effettuato un piccolo rinfresco.

Un ringraziamento particolare va chiaramente alla Protezione Civile di Vertova, i cui volontari si sono impegnati ad illuminare artificialmente con la loro attrezzatura la falesia e hanno provveduto a garantire la sicurezza dal punto di vista della viabilità sulla vicina strada Bondo-Colzate.

La buona riuscita della manifestazione si deve anche all’impegno di alcuni istruttori della Scuola Valle Seriana che, nel corso del pomeriggio, hanno posizionato le corde nelle relative soste, in modo che ciascuno potesse arrampicare con la corda ancorata dall’alto: in questo modo, con il massimo margine di sicurezza chiunque ha potuto cimentarsi anche nei gradi superiori al proprio livello di esperienza e di preparazione.

Tuttavia, al di là di numeri e gradi di difficoltà, è bello sottolineare il clima divertente ed allegro che ha caratterizzato la serata, conclusasi con panini e birra per tutti. Una manifestazione originale nella provincia di Bergamo e sicuramente destinata a ripetersi negli anni, così da diventare una costante.

Il Cai di Gazzaniga, grazie sempre alla gradita partecipazione degli amici della Protezione Civile con le loro potenti attrezzature, si augura quindi di poter riproporre l’iniziativa anche nei prossimi anni. Si cercherà inoltre di migliorare alcuni aspetti della manifestazione e fare tesoro di questa prima “sperimentale” esperienza, ma sempre restando fedele all’idea che si deve arrampicare in assoluta sicurezza e che si deve trattare di una festa tra amici, che condividono questo, ormai popolarissimo ed appassionante, sport!

 

per la Commissione Alpinismo, Giuseppe Stefenetti

 

BOX

La cava di San Patrizio

La cava di marmo dove è stata attrezzata la palestra di arrampicata , prende il nome dal Santuario dedicato a San Patrizio posto sulle rocce sovrastanti l’area attrezzata. Dopo la sospensione dei lavori estrattivi, l’area è stata utilizzata, a partire dagli anni ’70, da diverse generazioni di alpinisti che, la utilizzavano nelle ore serali, come palestra di allenamento. Grazie all’entusiasmo di alcuni giovani è stata riattivata e integrata con adeguati sistemi di ancoraggio, per meglio garantirne la sicurezza. Le vie tracciate si articolano su roccia compatta e sana, quasi sempre verticali, con uno sviluppo variabile tra i 10 ed i 20 metri; sul settore dove venivano tagliati i blocchi di marmo sono state realizzate alcune vie con prese artificiali di varie difficoltà. In centro all’area è presente un grosso blocco utilizzato per il “bouldering”. In loco, è presente un pannello illustrativo con elencate le vie di salita. L’area è stata arredata con tavoli e panchine per dare la possibilità di soste prolungate. Per coloro che volessero avere una vista dall’alto sull’intera Media Valle, si consiglia la salita al Santuario, percorrendo la bella mulattiera secolare che, con comodi tornanti, in circa 20 minuti porta alla meta. La salita si imbocca 50 metri prima di giungere alla cava di arrampicata.