I più forti trionfano ma la festa è sempre per tutti

Nel torneo notturno, Roby. Fabio e Andrea Bonfanti a.m. di Semonte è ancora la “Termoidraulica Bonfanti” a imporsi al termine della riuscitissima manifestazione

L’atto conclusivo, dopo quattro settimane di gare spesso intense ma sempre sostanzialmente corrette, è stato sabato 27 giugno e ha sancito il bis della “Termoidraulica Bonfanti” nel Notturno di calcio a sette giocatori intitolato alla memoria di Roby, Fabio e Andrea e disputati presso il campo dell’oratorio della comunità di Semonte a cui, nelle persone di Don Mario nonché baristi e volontari vari, va rivolto subito un sentito “grazie” per aver contribuito alla buona riuscita della manifestazione.

 

Tutto secondo pronostico quindi con il dominio della squadra assemblata con passione e ambizione da Massimo Maffeis che, nonostante lo strapotere dei suoi, in attesa di sollevare il trofeo, probabilmente ha trascorso più di una notte insonne con il timore di vedere immeritatamente svanire ogni sogno di gloria poiché, si sa, è sempre il più forte ad avere qualcosa da perdere.

La “Termoidraulica” però non ha deluso le attese e, fra storici avversari condizionati nel proprio cammino da un autolesionistico avvio ad handicap ma apparsi pure alquanto distanti dagli standard degli anni passati e giovani certo di buone speranze ma ancora un tantino acerbi per rappresentare una reale minaccia al cospetto di elementi ben più navigati, si è mostrata da subito superiore a tutte le altre contendenti; troppo il divario mostrato con punto di forza un attacco formidabile e sempre letale capace tanto di indirizzare presto ogni singolo match quanto di stroncare ogni successivo tentativo di rimonta.

Così in effetti è stato pure per la finalissima: immediato consistente vantaggio per poi controllare la gara ribattendo ogni qualvolta gli avversari hanno provato a reagire senza quindi riuscire più al colmare quel gap iniziale proprio per lo straordinario potenziale della squadra campione. Agli “Amici di Spaghetto” non è così rimasto che arrendersi vedendo di non sfigurare (è finita con un  onorevole 8-4) con la consapevolezza di avere dato il massimo e aver ottenuto, come già nel 2011, il posto d’onore a conferma dunque del loro valore non intaccato  dal corso dei diversi anni.

Per la squadra prima classificata invece, ancora una volta incetta di premi speciali: Gian Carlo Maffeis, autore fra l’altro di tre reti nel corso della finale, è risultato miglior giocatore mentre Alessandro Andreoletti ha bissato il successo dell’ estate precedente nella classifica riservata ai marcatori; come già detto, l’avere in organico loro e altri giocatori del medesimo calibro è stata la marcia in più in quanto, oltre che su importanti doti tecniche, possono contare anche su di un’ esperienza che diviene fondamentale quando ci si trova contrapposti alla spavalderia di giovani avversari.

Credo che il fattore giovane età vada rimarcato più che mai per questa edizione del torneo in quanto si sono visti diversi elementi interessanti che, guardando oltre i risultati conseguiti, hanno il futuro tutto dalla loro. Sintesi di quanto da loro espresso è stata la finale di consolazione fra “New Service” e “Chi da Gandì”;  per la cronaca la vittoria è andata per 6-5 ai primi ma meritano un plauso pure gli sconfitti, specie il bomber Francesco Parolini che, nonostante i dieci centri, per una sola segnatura di differenza, non ha potuto fregiarsi del titolo di capocannoniere; in generale comunque il terzo o quarto posto può ritenersi per tutti componenti dei due team un ottimo risultato, ancora più prezioso laddove  non auspicabile alla vigilia.

A proposito di belle speranze non si può non citare il giovanissimo Nicolò Feltri, sedici anni compiuti a inizio giugno e giudicato miglior portiere, un riconoscimento per lui ma che vuole essere premio anche per la “Fil.Car. Autofficina”, la squadra più giovane in assoluto, brillantemente uscita di scena solo dopo la lotteria dei calci di rigore necessari per sancire l’accesso alle semifinali al termine di quella che probabilmente verrà ricordata come la gara più palpitante dell’intero torneo.

La premiazione che, oltre a coppe e trofei, prevedeva anche premi gentilmente offerti da “Ristorante Ponte del Costone”, “Bar Icarus”, “V-Enoteca Wine Bar” e “Quisqueya – agenzia viaggi”, è stata effettuata, unitamente ai fratelli Alice e Mattia, rappresentanti della famiglia Ghilardi, dal gradito ospite Jacopo Sala, giocatore professionista che, dopo le giovanili nell’Atalanta e le esperienze in Inghilterra (Chelsea) e Germania (Amburgo), milita da un paio di anni nel campionato italiano di serie A fra le fila dell’ Hellas Verona con cui ha recentemente rinnovato per un ulteriore biennio.

I detrattori lamentano che il livello del torneo non sia eccelso e si vedano in campo soprattutto squadre “di amici” dove i valori tecnici passano in secondo piano rispetto al condividere senza troppe ambizioni una sorta di avventura che si protrae anche all’uscita dal campo ma non sanno che è proprio questa atmosfera conviviale la forza di un torneo che, anche quest’ anno, pur senza mettere in palio premi in denaro, ha raccolto venti iscritte che corrispondono a oltre duecento partecipanti nonché una presenza di pubblico sempre significativa che rende orgogliosi chi organizza l’evento.

Del resto il calcio è soprattutto un gioco e divertimento e tale dovrebbe restare, senza l’assillo della vittoria ad ogni costo… Così a Semonte anche questo inizio d’estate è stata festa: festa per chi è risultato vincitore ma anche per chi è stato vinto ma non ha perso l’occasione per passare serate in compagnia, festa di cui è sempre ingrediente imprescindibile la “SanBe”; ormai pare inutile sottolinearlo ma i ragazzi che hanno organizzato e gestito questo mese, hanno assolto pienamente e con merito ai propri compiti: prova superata anche per loro.

Luca Gualdi