I Ragazzi della Scuola Primaria di Albino in visita all’EXPO raccontano…

Venerdì 8 maggio sono andata insieme alla mia classe (5^C), al mio maestro Vittorino e ed alcuni genitori a Milano, per visitare l’Esposizione Universale, il più grande evento sul cibo e sulla nutrizione del pianeta. Per entrarvi, abbiamo subìto numerosi controlli, quindi siamo arrivati nel cuore dell’EXPO ovvero all’incrocio tra il “Decumano” e il “Cardo”, le due strade principali.

 

Tra i padiglioni che abbiamo visitato, quelli che mi hanno colpito di più sono stati quelli del Kazakistan e della Svizzera.

Anche se c’era coda davanti al padiglione del Kazakistan, non mi sono annoiata, perché c’erano degli spettacoli. Su un enorme schermo, un artista disegnava con la sabbia; in una stanza ci hanno offerto il latte di cavalla, beeh!!! Quindi, abbiamo ammirato dei bellissimi pesci: neri, bianchi e variopinti. La guida ci ha detto che sono dei “coccoloni”, però non abbiamo potuto toccarli. Che ingiustizia! Qua e là nella sala alcuni dispositivi spiegavano diverse cose, a seconda di ciò che schiacciavi sull’enorme schermo.

Al centro della sala c’era un melo circondato da cassette colme di gustose mele rosse, grandi il doppio delle normali mele. La sala successiva era buia e sul muro vi erano fili che si illuminavano e che disegnavano edifici. Appesi al muro c’erano alcuni tablet con i quali, spostandoli, potevi osservare una città.

In un’altra sala abbiamo indossato degli occhialini e abbiamo visto un filmato. Era in 3D, ma molto più realistico di quanto si vede al cinema.

Nel padiglione della Svizzera, invece, abbiamo visitato una stanza con le pareti formate da scatoloni con all’interno bustine di caffè. Una hostess ci ha invitati a prendere solo quello di cui avevamo bisogno, perché quegli scatoloni non venivano più riempiti. Quindi, chi veniva dopo di noi rischiava di non trovare più nulla. Io ho preso solo una confezione. La stessa cosa è successa nelle altre sale dove ho preso una confezione di mele secche, una di sale e un bicchiere d’acqua. Ogni volta che prendevamo qualche cosa il pavimento si abbassava. Da questa esperienza ho capito che le risorse del mondo non sono illimitate e quindi ciascuno di noi deve utilizzarle in modo responsabile, per garantire a tutti un corretto nutrimento.

Di sera è stato molto bello vedere lo spettacolo “dell’albero della vita”. L’albero cambiava colore a seconda del colore che assumevano le fontane intorno ad esso. C’era la musica e ogni tanto venivano sparati dei fuochi d’artificio. Credo che sia stato lo spettacolo più bello che abbia mai visto: ho pianto dall’emozione.

EXPO mi è piaciuto molto, consiglio a tutti di andarci.

 

Aurora

 

In visita all’EXPO, non vedevo l’ora di iniziare ad esplorare ciò che mi circondava! Superati i cancelli ci siamo trovati davanti il Cardo, la via dedicata all’Italia. Appena entrati ho avuto l’impressione che fosse tutto enorme. I padiglioni che abbiamo visitato sono stati il padiglione zero, il Kazakistan, la Germania, la Svizzera, il Kuwait, il Giappone e il Brasile. I mie preferiti sono stati il Kazakistan e la Germania.

All’esterno del padiglione del Kazakistan c’erano delle ballerine ed una cantante che si esibivano in balli e canti tipici; bellissimo lo spettacolo con la sabbia che parlava della storia dello Stato; ho provato anche il latte di cavalla, non lo avevo mai assaggiato prima d’allora, inizialmente era acidulo, ma poi mi è sembrato latte di cocco.

Poi, ci hanno fatto vedere i cambiamenti del Lago D’Aral che, per colpa delle manomissioni dell’uomo, nel 2007 era ridotto solo al 10% della sua capienza originaria; per fortuna, hanno poi costruito una diga che ha fatto riempire quasi tutta la parte kazaka del lago.

In seguito, ci hanno fatto vedere i pesci che vivono nel Mar Caspio e la presentazione dell’EXPO “intermedio” dedicato all’energia rinnovabile che si terrà ad Astana in Kazakistan.

Bello anche il padiglione della Germania: appena entrati, ci hanno dato un cartoncino sul quale, in apposite zone, venivano proiettate le spiegazioni. Era molto didattico e divertente, perché ovunque si andasse si vedeva qualcosa si interessante, come i cartoni del latte usati come vasi per le piante. Alla fine, uno spettacolo, dove noi dovevamo suonare con i cartoncini: c’era un musicista che suonava e uno che ci faceva vedere cosa dovevamo fare per accompagnare il musicista.

Sotto l’Albero della Vita, abbiamo assistito ad un meraviglioso spettacolo con luci e spruzzi d’acqua: tutto sembrava magico.

Ho tanta voglia di ritornarci perché ci sono un sacco di altre cose da vedere!!!

 

Cristiano