Quest’anno la pandemia di Covid ha scombussolato la programmazione del Museo Etnografico della Torre di Comenduno. Come da tradizione avrebbe dovuto essere allestita in autunno una mostra dedicata alle “Doti matrimoniali in Valle Seriana. Storia di donne e di famiglie”. A tale scopo era stata individuata una serie di manufatti novecenteschi portati in dote e di strumenti utilizzati per confezionarli; era stata poi condotta una ricerca di documenti d’archivio al fine di elaborare un libretto che conservasse nel tempo gli elementi storici raccolti. Il tutto verrà rinviato al prossimo anno, quando si auspica che la pandemia sia definitivamente debellata.
Era previsto di effettuare la presentazione del libro scritto dal socio Franco Innocenti, con un contributo scientifico del geologo Sergio Chiesa dal titolo “Un tesoro sotto i nostri piedi”, che compie un viaggio storico tra cave, pietre e monumenti che nel corso del tempo hanno arricchito la media-bassa Valle Seriana, già oggetto della mostra allestita dal Museo nel 2018. La pubblicizzazione di questa monografia avverrà quando vi saranno le condizioni per poterlo fare in sicurezza.
Non hanno potuto aver luogo alcuni eventi musicali programmati da un gruppo di musicisti dell’Università della Musica e delle Arti della città di Vienna guidati dal comendunese Marco Conca, che avrebbero eseguito concerti itineranti di musica antica. Questa iniziativa era in continuità con la loro presenza dello scorso anno, in occasione del trentennale del Museo, che ha avuto un largo plauso.
Siccome la finalità del Museo è quella di operare per la crescita culturale della nostra gente, si è deciso di proporre “Le passeggiate del Museo della Torre”, da poter effettuare all’aperto per gruppi limitati a 15 partecipanti con la garanzia del distanziamento e della protezione con mascherine, sotto la guida di due soci del Museo. Lo scopo era quello di aiutare i partecipanti a cogliere la ricchezza del nostro territorio naturale e urbano, ad aprire gli occhi su molti aspetti a cui spesso non si fa caso, mentre sono ricchi di informazioni e di storia, così da far crescere la sensibilità ambientale e la coscienza civica della varietà del nostro patrimonio.
Le esperienze finora condotte nell’abitato di Comenduno, nell’antico centro storico di Albino, e alla scoperta del fiume Serio hanno avuto un buon successo di partecipazione, tanto che oltre alla passeggiata del sabato si è dovuto replicare la domenica mattina per soddisfare le iscrizioni, e rifiutare pochi casi in esubero. I partecipanti, metà dei quali provenienti da altri comuni, hanno mostrato di gradire questa esperienza e sono rimasti stupiti nel cogliere la ricchezza di elementi che l’ambiente naturale e urbano presenta.
Sono state sospese le passeggiate “Sul sentiero per Selvino, la via Mercatorum albinese” e “Alla scoperta dei siti estrattivi della Valotella” che verranno riproposte quando lo permetteranno le disposizioni governative; le aperture domenicali del Museo sono ora sospese e anche tutte le attività didattiche rivolte alla scuola, fino a quando i provvedimenti governativi verranno nuovamente modificati.
La cultura può aiutare a vivere in modo più sereno questi tempi di restrizioni e il Museo con queste iniziative ha voluto fare la sua parte nei modi compatibili con i criteri di sicurezza.