“Palazzo Comi a Trescore (1908-2018). Un Municipio tra Storia e Futuro”. Questo il titolo del libro sulla storia del Municipio di Trescore che l’Amministrazione comunale ha voluto pubblicare, in occasione del recente completamento dell’intervento di ristrutturazione dell’edificio che lo ospita, cioè lo storico Palazzo Comi.
La presentazione del libro (Grafiche Monti, Bergamo) si svolgerà sabato 22 dicembre, alle 10.30, presso il Municipio. Presenti gli autori: lo storico ed ex-sindaco di Trescore Mario Sigismondi, che ne ha curato la parte preponderante, e l’arch. Gualtiero Oberti, che lo ha integrato con una relazione sull’intervento di ristrutturazione ultimato quest’anno.
Il sindaco Donatella Colombi ne annuncia con orgoglio la pubblicazione, a chiusura del programma del suo mandato elettorale: “…insieme all’opera di riqualificazione dell’edificio, nasce oggi il libro del concittadino Mario Sigismondi che, sensibile interprete della storia locale e non solo, con questa pubblicazione ci accompagna in un percorso di conoscenza, attraverso la ricostruzione e l’analisi di un contesto… che a tutti ci riguarda. Il libro ci racconta, appunto, del secolo di vita del “Municipio e dei suoi inquilini”, cioè di Palazzo Comi”.
Mario Sigismondi, l’autore, così descrive l’opera: “Come è mia abitudine, anche in questo breve racconto sulla costruzione del Palazzo Municipale, ho fatto la scelta di lasciar parlare i documenti. Rare volte hanno bisogno di commento. Anche perché, essendo ormai da decenni impossibile reperire la pratica edilizia, che certamente stava alla base di tutto il procedimento, l’unica fonte erano i registri dei verbali del consiglio comunale e della giunta municipale. Quanto al primo registro, la trascrizione di notizie è stata si può dire completa; meno completa quella riguardante il secondo. Ambedue i registri furono consultati da me negli anni ‘90 del secolo scorso, senza alcuna motivazione se non quella di fissare notizie che, forse, sarebbero potute “venir buone” in futuro. Quello che qui presento è, in sostanza, quel poco che è stato possibile conoscere: a cominciare dalla prima idea (siamo nel 1904) sulla necessità di avere una sede comunale che rispondesse alle esigenze della accresciuta popolazione e lasciare le poche stanze, nell’ex-convento dei Cappuccini, soppresso già in epoca napoleonica, e parzialmente trasformato anche in ospedale, carcere, sede dei Carabinieri, abitazioni. Durante il… percorso, è possibile seguire i passi principali, attraverso le delibere del consiglio comunale”.
La pubblicazione è stata arricchita da immagini storiche e dalla pubblicazione dei principali dipinti di proprietà comunale.

L.G.