Ecco ci siamo! In questo 2019 il CAI Gazzaniga compie 45 anni. Anni portati bene, se si considera il numero di iscritti che supera abbondantemente quota 400, ma anche il numero e la qualità delle manifestazioni, gite ed eventi che in questi anni sono state organizzate ed hanno scandito il loro lento trascorrere. Una sottosezione CAI quanto mai dinamica che, tramite le sue Commissioni – Alpinismo, Scialpinismo, Giovani dentro, Cultura e Alpinismo giovanile – dispiega la sua azione a favore della conoscenza e della frequentazione della montagna in tutti i suoi aspetti, ludici, sportivi, tecnici, con una particolare attenzione alla sicurezza.
Quest’anno, quindi, è un anno di festeggiamenti per l’importante traguardo; e tutte le Commissioni sono impegnate a preparare un ricco e qualificato programma di attività straordinaria.
La prima ad aprire la strada è stata la Commissione Sci Alpinismo che, all’inizio di febbraio, ha effettuato una settimana di scialpinismo sui Pirenei. Una settimana baciata anche dal bel tempo, che ha determinato così la buona riuscita dell’impresa. Sono stati saliti, in ordine, il Pico de Estos la Maladeta di mt 3.308; il Pico de Aneto, la vetta più alta dei Pirenei, di mt. 3.404; e il Pico de Alba, di mt. 3107. Tutte le vette sono state salite in stile sci alpinistico con i tratti finali, alcuni molto impegnativi, raggiunti con tecnica alpinistica. Le discese, poi, sono state semplicemente stupende, in quanto la neve si è sempre mantenuta buona e le giornate sono state da un punto di vista meteorologico decisamente meravigliose.
Sulle vette è sempre stato esposto il gagliardetto della sottosezione CAI Gazzaniga ed una grande foto-ricordo del caro e compianto presidente Francesco Baitelli,che tutti teniamo ancora e sempre nel nostro cuore.
Una seconda importante manifestazione è quella in programma dal 6 al 14 aprile, quando, presso la Sala Civica “Donatori di Sangue” della Biblioteca di Gazzaniga, si terrà un’interessante mostra fotografica dal titolo “Montagne – territori e popoli”. Gli orari di apertura sono: giorni feriali, dalle 18 alle 22, mentre il sabato e la domenica, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 22. L’inaugurazione avrà luogo sabato 6 aprile, alle 15, alla presenza di autorità locali e amici del CAI.
La mostra è stata voluta e organizzata da Giordano Santini, attuale presidente, appassionato fotografo e organizzatore di numerosi trekking in varie parti del monto. La mostra si svilupperà su due aspetti e toccherà i seguenti temi; il primo, il “settore viaggi”, con immagini sul trek Annapurna/Nepal del 2002, il trek Everest/Nepal del 2005, Namibia 2006, Sahara 2008, il trek Ausangate, Perù 2008, Siria e Giordania 2010, Marocco 2012, West americano 2013, Nord America 2015, Zanskar e Ladakh 2016, Islanda 2017, Patagonia 2018.
La seconda sezione, invece, è dedicata al “settore montagne”: Orobie e Alpi, tra montagne, fauna, laghetti alpini e siti storici nelle diverse stagioni; aspetti inediti, attraverso una ricerca di luce e di situazioni di originalità.
Lo stesso autore ha così sintetizzato il suo interesse per i viaggi e la fotografia: Il viaggio e la curiosità di capire nuovi mondi e nuove culture credo sia una delle cose principali per arricchire la nostra mente. E’ straordinario venire a contatto con altre realtà e osservare come altri popoli concepiscano la propria esistenza attraverso altri parametri, altre usanze, ma soprattutto altre filosofie di vita. Il viaggio ci regala questo ma anche tanto altro, come ad esempio ambienti naturali diverso dai nostri, come i deserti, le alte quote, le lande sconfinate o terre forgiate dal ghiaccio e dal fuoco, ma altrettanto straordinari. Personalmente amo di più quei posti dove c’è poca presenza umana tanto da poter stabilire un rapporto, amo di più il viaggio dove la natura è ancora protagonista e l’uomo ha la sensazione di essere un ‘ospite’ e perciò non dimenticare mai di averne rispetto.
Altre manifestazioni sono allo studio e le Commissioni, nella loro autonomia, stanno stilando un calendario di tutto rispetto per festeggiare adeguatamente l’importante traguardo. Che poi non è un traguardo, ma solamente una tappa intermedia della lunga vita che il CAI Gazzaniga intende percorrere.

Angelo Ghisetti