Il Circolo Fratellanza di Rova compie 90 anni di vita

Castagne, torte caserecce, taglio del tronco e tanta voglia di stare insieme. Sono semplici, ma efficaci, gli ingredienti della festa che domenica 13 ottobre, a partire dalle 15, animerà la piazza di Rova, popolosa frazione di Gazzaniga.

A coordinare la giornata saranno i volontari del Circolo Fratellanza, una società cooperativa costituitasi nel 1923, che coglieranno la felice occasione per festeggiare i 90 anni di fondazione.

“Il nostro gruppo – sottolinea il presidente Adriano Cagnoni – nacque come gruppo d’acquisto di famiglie che insieme, cioè in forma cooperativistica, acquistavano generi alimentari e di prima necessità all’ingrosso, per ottenere prezzi più vantaggiosi, devolvendo ai soci e alle attività del paese gli utili di gestione”.

Rova è un borgo che attualmente conta oltre 600 persone e “il Circolo” è diventato un innegabile punto di riferimento per tutti.

“Curiamo l’ordinaria manutenzione del piccolo parco comunale dedicato a don Agostino Ghilardi, per molti anni “curato” di Rova. Ci dedichiamo all’animazione, e i nostri appuntamenti più importanti sono la “Casonselada” all’ultimo sabato di agosto e la festa delle castagne alla seconda di ottobre. Sosteniamo comunque anche la formazione calcistica CSI della frazione, di cui fan parte molti giovani che si fanno promotori anche dell’animazione natalizia, con vin brulé per tutti”.

Ad anticipare la festa, il Circolo Fratellanza ha patrocinato la serata conclusiva della Rassegna di Teatro Dialettale di Gazzaniga che si svolgerà sabato 12 ottobre, con la rappresentazione della commedia “Ol profòm de me moèr” da parte della locale compagnia dialettale “La Combricola”.

Una voglia di stare insieme che si traduce anche in solidarietà concreta: la scorsa estate il Circolo ha raccolto fondi a sostegno della Croce Rossa, per l’acquisto della nuova autoambulanza della Valgandino e Media Valle Seriana, mentre negli anni precedenti ha sostenuto diversi altri progetti sia locali che nazionali.

“Abbiamo allargato la partecipazione anche alle donne, un tempo vietata dallo statuto, e raggiunto i 120 iscritti. E’ un modo essenziale per mantenere l’identità di quello che a suo modo è stato come un piccolo paese”.

La festa, come detto, è per domenica alle 15: ci sarà spazio per animazione e giochi, ma anche per un attesissimo concorso per torte caserecce (consegna dolci entro le 14.30). Non mancheranno le caldarroste e la gara di taglio della “bora”, classica sfida in cui anche le donne si cimenteranno in accese sfide.

 

T.P.