A.A.A. cercasi una sede. Un appello perentorio, fatto a gran voce, lanciato sul territorio albinese, indirizzato all’amministrazione comunale, ma anche a privati cittadini e aziende. A breve, il gruppo di giovani che si riconoscono nell’Associazione di Promozione Sociale “Il Club-Circolo ARCI”, fondata nel 2017, rischia di rimanere senza tetto, senza la sua sede. La Coop. Sociale La Fenice Onlus, proprietaria dello stabile che un tempo accoglieva l’ex-scuola elementare di Comenduno, in via Don Primo Mazzolari, che da quell’anno ha concesso gratuitamente ai giovani del gruppo alcuni locali, dove vi hanno ricavato la propria sede, ma soprattutto il proprio spazio culturale e aggregativo, ha deciso di metterlo in vendita per motivi di forza maggiore. “La scadenza è il prossimo mese di giugno – afferma Elisa Carobbio, membro del Consiglio Direttivo del gruppo – Da novembre 2021, ci stiamo muovendo in diverse direzioni, confrontandoci con amministratori, imprenditori e privati cittadini proprietari di spazi, con la speranza di trovare la nuova casa per il nostro progetto. Ad ora la ricerca non ha dato molti frutti. Colgo l’occasione per lanciare un appello, per trovare una soluzione, entro giugno, che possa dare continuità al nostro progetto, che crediamo essere il “progetto giovani” più attivo sul nostro territorio”.

L’associazione “Il Club”, che gestisce l’omonimo Circolo ARCI, negli anni ha fatto diventare i locali dell’ex-scuola elementare uno spazio di promozione culturale e aggregazione sociale, un punto di riferimento dove ha favorito l’impegno civico, l’inclusione e l’imprenditorialità giovanile, incentivando il tessuto sociale e culturale del territorio e sostenendo la creazione di reti e occasioni di collaborazione. Le ex-aule scolastiche sono diventate spazi destinati all’incontro, allo svago, allo studio, al lavoro, alle passioni e, ad oggi, è una struttura realmente polifunzionale. La sua forza, per esempio, è evidente negli oltre 1.500 tesseramenti raccolti dalla sua apertura, nei circa 50 eventi organizzati tutti gli anni, nella settantina di persone che orbitano stabilmente attorno al circolo, di cui sette fanno parte del Consiglio Direttivo.

Nella sua sede sono stati ospitati artisti, fotografi, artigiani, grafici, ingegneri del suono, video-maker, programmatori, laboratori, corsi di lingua. Numerosi gli eventi organizzati: mostre, concerti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, conferenze, laboratori, mercatini, feste. Inoltre, è allestita una sala prove affittata giornalmente a prezzi accessibili da gruppi locali (e non) e, infine, è presente uno spazio coworking con affitto giornaliero delle scrivanie.

Per alcuni “Il Club” è diventato una “seconda casa”: sia quella di chi cerca di far crescere la propria attività professionale e artistica, sia di chi ha trovato proprio qui occasioni di scambio e condivisione di emozioni. “Il Club” come progetto costruito in autonomia, dal basso, a partire da un ristretto gruppo di amici che, crescendo di anno in anno, si è dimostrato una comunità attiva di proposte, un incubatore di idee e progetti. “Il Club” come risorsa del territorio, come il centro giovanile più attivo sul territorio albinese, che ha assunto rilevanza anche sovracomunale. Ma ora, tutto questo rischia di sparire.

In verità, la richiesta è stata ascoltata dall’amministrazione comunale, che si è resa disponibile, e anche dalle stesse liste presenti in consiglio comunale. Qualcosa si sta muovendo, come la possibilità di rintracciare spazi in stabili di aziende dismesse (vedi ex-cotonificio Honegger), ma nulla è ancora certo. Il tempo stringe, è necessario intervenire al più presto: un’esperienza così interessante di aggregazione giovanile non può andare perduta!

 

Ti.Pi.