Il “Coro Polifonico Laudate” ha compiuto trent’anni

Festeggiamenti in musica per il “Coro Polifonico Laudate” di Comenduno di Albino. Sabato scorso 23 novembre, alle 20.45, presso la chiesa parrocchiale del Cristo Re, a Comenduno, il glorioso sodalizio, che si riconosce nella comunità parrocchiale di Comenduno, ha festeggiato il 30° anniversario di fondazione. E lo ha fatto alla sua maniera, con un concerto, al quale sono intervenuti, quali “guest star”, diversi ospiti: il Coro “Terza Università” di Bergamo, diretto dal M° Laura Saccomandi; la Corale “S. Giuseppe” di Costa Imagna, diretta dal M° Luca Milesi; il “Coro dei bambini” di Comenduno e il Trio Suagher. Presentatrice la giornalista Elisa Persico, di Comenduno.

A seguire, domenica 24 novembre, nella solennità del Cristo Re, al quale è dedicata la chiesa parrocchiale, il “Coro Polifonico Laudate” ha accompagnato la Messa solenne del mattino, quella delle 10, presieduta per l’occasione dal vescovo ausiliare emerito mons. Lino Belotti.

Era il gennaio 1983, quando Maurizio Suagher, giovane maestro di Comenduno, lanciò la proposta di ricostituire un gruppo corale nella frazione, per accompagnare la “Prima Messa” di don Marco Martinelli, celebrata poi nel giugno 1983. Dopo trent’anni, il gruppo è ancora attivo e, per festeggiare il “Trentennale”, oltre al concerto ha presentato anche un libro-ricordo, che raccoglie la storia del coro, nelle sue tappe principali, con corredo di vecchie fotografie e documenti. Il libro è stato curato da Valerio Calvi e Fiorenza Suagher.

In trent’anni si sono succeduti diversi maestri; dapprima, Maurizio Suagher, che ha diretto dal 1983 al 2003; poi, Marco Gaiani, dal 2003 al 2008; quindi, Thomas Persico, dal 2008 al 2009; poi, nuovamente Maurizio Suagher, fino allo scorso anno. Ad agosto 2012, ecco “alla bacchetta” Laura Saccomandi. Proprio ai maestri sono state donate delle targhe-ricordo.

Quale memoria storica del coro, ecco un’intervista con il maestro Maurizio Suagher.

Come si è costituito il coro a Comenduno?

Alla fine degli anni ’70 ho formato e diretto un gruppo di canto formato da giovani con l’intenzione di formare in futuro un gruppo più impegnativo. Con l’occasione della Prima Messa di don Marco Martinelli, ho lanciato la proposta di formare un vero e proprio coro.

Proposta che è stata accolta favorevolmente da giovani e adulti. Nel settembre 1982 sono cominciate le prove per la preparazione della messa. È da dire che negli anni 1973-1974 esisteva già la corale a Comenduno, anche se negli ultimi tempi si riuniva saltuariamente.

Quando è stato scelto il nome del Coro e il logo?

Il nome “Coro Polifonico Laudate” fu scelto in occasione del decennale, nel 1993. Il logo del coro è formato dal disegno della Torre di Comenduno e Santa Cecilia (patrona della musica, dei musicisti e dei cantanti) ed è stato realizzato da Giorgio Noris.

Qual era l’obiettivo fondamentale che ricercavi nell’esperienza del coro?

Per un coro di questo tipo, l’obiettivo finale non può essere certo la perfezione tecnica. La cosa più importante è interpretare lo spirito del brano, in modo da comunicare l’emozione agli ascoltatori e anche a se stessi. Ricercare nel canto il senso della preghiera e del raccoglimento. Più che soffermarmi sul particolare tecnico, la mia intenzione era quella di definire bene il significato artistico del brano da eseguire. Nel lavoro ho sempre cercato di far capire l’importanza del fare squadra, in cui ogni componente è al servizio della sua sezione e ogni sezione è al servizio dell’insieme corale.

“Per noi, questi festeggiamenti sono un traguardo molto ambito – spiega il presidente del coro Sandro Noris – Il coro continua una tradizione del nostro paese, che risale ancor prima del 1983, quando già esisteva una corale, anche se cantava saltuariamente. Ora nel coro cantano i figli e i nipoti. E anche se siamo tutti presi da numerosi impegni, dal lavoro, dai nostri passatempi e hobby, dalle preoccupazioni che la vita ci mette di fronte, il tempo da dedicare al canto lo troviamo sempre. Con la musica, abbiamo riscoperto negli anni la voglia di stare insieme. Il coro è stato per tutti noi, non solo scuola di musica, ma soprattutto scuola di vita, con regole da rispettare, concentrazione alle prove, correttezza, rispetto tra i vari componenti e tanta passione ed impegno”.

Ad oggi, Laura Saccomandi sta portando avanti con passione l’attività del “Coro Polifonico Laudate”, garantendo la continuità al gruppo, portando novità nella didattica ed ulteriori stimoli utili, affinché il trentennale diventi un nuovo punto di partenza.

 

Ti.Pi.