Il fenomeno “Sentinelle in piedi”: difensori della famiglia o dell’omofobia?

Nello scorso mese di Gennaio, sui periodici parrocchiali di Albino e Comenduno, è stato pubblicato uno scritto che riportava l’esperienza di un albinese con le Sentinelle in Piedi di Bergamo. Sono gruppi di persone che si ritrovano a manifestare in silenzio, pubblicamente, leggendo ognuno un libro. Questo, a loro dire, per difendere la famiglia tradizionale dagli attacchi che verrebbero portati da chi vorrebbe maggiori tutele per le persone gay.

 

Nel menzionato articolo, si faceva riferimento alle veglie spontanee delle “ Sentinelle in Piedi “ alle quali ha partecipato questo albinese e ad un progetto di legge contro l’omofobia presentato in Parlamento, che sarebbe limitante della libertà d’espressione, nonché un lasciapassare per matrimoni gay con relativa adozione di bambini. Riguardo alla spontaneità delle “ Sentinelle in Piedi “, posso esprimere i miei dubbi in ragione delle decine di siti web e pagine facebook che le rappresentano e le organizzano in tutta Italia, città per città. Questo dimostra che siamo di fronte ad un vero e proprio movimento, se non politico, quantomeno di opinione. Cosa legittima, sia chiaro, l’importante è avere l’avvertenza di ammetterlo. Sul sito “sentinelleinpiedi.it” si legge (copia e incolla) : In Italia le Sentinelle in Piedi sono nate in difesa della libertà di espressione messa in discussione dal ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora al Senato. Con questa legge chiunque faccia rifermento ad un modello di famiglia fondato sull’unione tra un uomo ed una donna, o sia contrario all’adozione di bambini da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso, potrebbe essere denunciato e rischiare fino a un anno e sei mesi di carcere. Sentinelle in Piedi è una resistenza formata da persone che vegliano su quanto accade nella società denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’uomo e la civiltà. Le Sentinelle vegliano nelle piazze per risvegliare le coscienze intorpidite e passive di fronte al pensiero unico.

Partendo da queste premesse, lo sviluppo di questo movimento, non potrà che inasprirsi ed incattivirsi. Altro che libertà di espressione. Questo nuovo fenomeno, può diventare imprevedibile e perfino pericoloso. L’assoluta novità di questo fenomeno è che rispetto a qualsiasi altra manifestazione PER rivendicare i propri diritti, si scende in piazza pur silenziosamente, CONTRO i diritti di qualcun altro. Permettetemi…non si era mai visto !

In alcune veglie si segnala la presenza, tra le sentinelle, di qualche personaggio legato all’estrema destra xenofoba. Il pericolo a cui mi riferivo prima è anche, e soprattutto, questo. Con la manipolazione e la menzogna, che mettono in cattiva luce possibili tutele verso persone storicamente discriminate, diventa un invito a nozze per elementi deviati che si nutrono della sopraffazione e dello schernimento di chi viene lasciato senza difese.

Veniamo, ora, all’apice del problema. Quella legge che tanto disturba il sonno delle Sentinelle. Il documento che, se approvato, potrebbe limitare la libertà di espressione, distruggere l’uomo e la civiltà e portare, udite…udite, alla dittatura del pensiero unico omosessuale !

Niente di più irreale e fantascientifico, care Sentinelle ! Basta prendersi 2 minuti di tempo, come può fare chiunque, andando in rete e cliccando su questo link http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0003090.pdf e si potrà facilmente verificare la realtà delle cose. Nel documento ufficiale della Camera dei Deputati, si può scoprire che la Proposta di Legge n. 245 del 15 marzo 2013, è stata presentata in Parlamento a firma di oltre 200 Deputati e almeno la metà dei firmatari si dichiara convintamente cattolica. Questo per dire che non è stata presentata da un singolo elemento fazioso e marginale, come si vuole far credere. L’obiettivo, della nuova proposta presentata, non è quello di fare una nuova legge ma semplicemente di aggiungere alla Legge Mancino-Reale la discriminante sessuale e di genere (omosessuale – eterosessuale – bisessuale). In base alla legge citata, il giudice è vincolato dall’Art. 49, comma II, del Codice Penale, a non poter punire condotte che non pongano in reale pericolo il bene giuridico protetto. La stessa Mancino-Reale è molto chiara nella sua applicazione. Punisce, infatti, l’istigazione o la commissione di violenza a sfondo discriminatorio, escludendo la semplice opinione, anche se dovesse esprimere pregiudizio. Insomma, non si riesce a capire dove si possano intravedere limitazioni della libertà di espressione o accenni a matrimoni e adozioni. In virtù di questo, allora, mi chiedo : perché negare diritti altrui universalmente riconosciuti ? Come si può permettere ad omofobi violenti di agire indisturbati e sicuri di non rischiare quasi nulla ? Come si fa a non pensare che un omosessuale, fino a qualche anno fa, era considerato un malato mentale da rinchiudere in manicomio ?

Invito a leggere la mia replica completa e documentata, qui dimezzata per motivi di spazio, nelle “Note” del profilo FaceBook “Luigi Gigi Romanelli”. Resto a disposizione per qualsiasi opinione o contestazione.

 

Luigi Romanelli (lu.romanelli@tiscali.it)