E’ operativo a Gazzaniga il “Giardino delle rimembranze”, per la conservazione delle urne cinerarie e delle memorie di chi non c’è più. L’iniziativa è dell’amministrazione comunale che, con una minima spesa di 5.000 euro, ha realizzato, all’interno del cimitero comunale, un’area dedicata, dove disperdere le ceneri dei propri cari.
Chiamato in Gran Bretagna “garden of remembrance” e in Francia “jardin du souvenir”, il “Giardino delle rimembranze” è innovazione relativamente recente in Italia. E risponde alle ultime normative in materia di cremazione, in particolare la Legge n. 130/2001 i cui indirizzi sono stati recepiti dall’articolo 11 della Legge Regionale n. 19/2004 che autorizza la dispersione delle ceneri anche in aree a ciò destinate all’interno dei cimiteri. Inoltre, il comma 4 dell’articolo 5 del Regolamento Regionale dell’Emilia Romagna indica che “in almeno un cimitero del Comune deve essere presente un “Giardino delle rimembranze”, inteso come area definita in cui disperdere le ceneri”.
Nell’adempiere al dettato delle leggi sopra citate, il Comune di Gazzaniga concretizza così il desiderio di coloro che richiedono di effettuare la dispersione delle ceneri dei propri cari all’interno del cimitero cittadino. La scelta di dispersione in un luogo di memoria collettiva, quale il cimitero, traduce forse la necessità, anche per coloro che vogliono la cremazione, di individuare un luogo che dia memoria fisica alla persona cara scomparsa. La dispersione nei cimiteri si aggiunge, naturalmente, alla loro conservazione in urne, alla dispersione in natura e all’affido ai familiari.
Dai dati divulgati dall’Ufficio Anagrafe del Comune di Gazzaniga risulta che è sempre più diffusa la cremazione, con un aumento considerevole negli ultimi anni. “I luoghi destinati ai defunti, e in questo caso alla cerimonia della dispersione, sono luoghi da progettare con attenzione e con delicatezza – spiega il geom. Camillo Bertocchi, responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, che ha redatto il progetto – Non solo devono svolgere il servizio al quale sono deputati, ma devono poter essere luoghi di ricordo, di meditazione, di intimità e allo stesso tempo di collettività della memoria. Anche questo progetto concorre alla valorizzazione artistica e architettonica del cimitero comunale”.
Il “Giardino delle Rimembranze” del cimitero di Gazzaniga è stato disegnato in modo semplice, con un’architettura in grado di inserirsi coerentemente nel contesto e in grado di accogliere dignitosamente le ceneri di coloro che hanno scelto la loro dispersione.
L’opera rappresenta una clessidra attraversata dal simbolo dell’infinito, a significare il titolo dell’opera stessa: “Mentre il tempo passa, scorre l’infinito”. La clessidra simboleggia l’incessante passaggio del tempo, l’ineluttabile avanzamento della vita e il suo inevitabile concludersi nella morte. Il movimento della sabbia contenuto nella clessidra è un movimento verso il basso e simboleggia il ritorno dell’uomo alla terra, così come le due parti della clessidra che passano reciprocamente da una dimensione di pienezza a una di vuoto. L’incessante passare del tempo ha un fine per l’uomo, ma non per la storia di cui ha fatto parte. La storia è infinito, eternità, ciclicità del tempo, immortalità, e la scelta della dispersione delle ceneri in questa dimensione origina dalla specialità di ciascuno, senza che ciò resti agli occhi evidente.

Ti.Pi.