Vertova

Il “Grazie” di Vertova ai Maffeis

Intitolata alla memoria di Antonio la tribuna presso il campo sportivo comunale

Hanno preso il via ad inizio settembre i campionati regionali FIGC e con essi è partita l’avventura della Vertovese nella categoria di “Promozione”, lo storico obiettivo raggiunto dopo il trionfale scorso torneo di cui, a suo tempo, tanto si è già parlato. Unitamente a ciò si è detto anche alle vicende estive con cambio ai vertici societari e Presidenza passata nelle mani di Amabile Guerini; aldilà di quello che sarà il cammino della Vertovese nel futuro prossimo, il nuovo numero uno merita tutti gli elogi quantomeno per la disponibilità mostrata nell’ assumersi la responsabilità di dare continuità a quanto fatto negli anni scorsi per la Vertova sportiva che conosce oggi orizzonti mai neppure sfiorati prima.

Sicuramente del rinnovamento societario non mancheranno favorevoli occasioni di disquisire in futuro di fronte ad auspicabili nuovi importanti risultati; prima però è giusto dare ancora uno sguardo all’ indietro, ai protagonisti assoluti degli ultimi vent’anni del sodalizio sportivo, ai membri della famiglia Maffeis che ad agosto si è messa responsabilmente e coraggiosamente da parte lasciando il timone di una società comunque ancora sana ed esemplare sotto il profilo economico il che va ben aldilà di tante chiacchiere che spesso accompagnano variazioni societarie di tale importanza.

Importante evento nella gara dell’ esordio casalingo e del calcio d’inizio dato dal primo cittadino, dott.Riccardo Cagnoni, con intitolazione della già esistente tribuna presso il campo sportivo alla memoria di Antonio Maffeis, indimenticabile guida e punto di riferimento societario dagli inizi degli anni novanta e fino alla sua tragica scomparsa avvenuta a fine 2011. Ricordare chi è stato Antonio può persino essere riduttivo nei suoi confronti visto cosa ha rappresentato per tanto tempo: chi lo ha conosciuto direttamente in tutte le sue sfaccettature lo sa bene, chi invece non ha avuto questa opportunità probabilmente non può nemmeno immaginarlo… Certo è che ora il suo nome può restare indelebilmente legato a quella che per i Maffeis è stata per anni la casa di una seconda famiglia: la famiglia Vertovese che, pur chiamata oggi a guardare oltre e sempre più in alto, non potrà mai permettersi di scordare quanto per essa fatto da chi ieri ne è stato l’anima.

L’Amministrazione Comunale aveva comunque già voluto rivolgere i propri ringraziamenti alla famiglia Maffeis e, nel corso della presentazione della squadra avvenuta a fine luglio, aveva salutato l’uscita di scena di Rina, Pasquino e Renato con una targa che potesse ricordare il loro ventennale operato: un meritato omaggio a nome della comunità vertovese che era loro indubbiamente dovuto. Coinvolti dalla viscerale passione del caro congiunto, i fratelli e la moglie del compianto “presidentissimo” lo hanno prima a lungo silenziosamente affiancato per poi raccoglierne la pesante eredità in modo che non andasse perduto tutto quanto fatto sino a quello che sicuramente è stato il momento più difficile.

Vertova li saluta con un semplice “Grazie” che vale però più di tanti discorsi, conscia della impossibilità di sintetizzare tutto il loro prodigarsi nel corso di tanto tempo senza dimenticare almeno uno dei tanti dettagli apparentemente piccoli ed irrilevanti ad occhi esterni ma invece importantissimi a livello societario e sempre comunque sinonimo di tempo gratuitamente donato, fungendo quindi pure da nobile esempio da seguire.

 

Luca Gualdi