Il mausoleo Briolini è ritornato al suo splendore originario

Sono terminati a Gazzaniga i lavori di restauro del “Mausoleo Briolini”.

 

Ad agosto dello scorso anno aveva infatti preso il via un’opera di ristrutturazione a favore della cappella dedicata ai Briolini, famiglia prestigiosa e stimata di Gazzaniga, in quanto la struttura architettonica versava in una condizione di degrado. Il Comune di Gazzaniga diede il via libera all’inizio del restauro, grazie anche al contributo di un ignoto benefattore che aveva donato una sostanziosa cifra in denaro. L’appalto venne quindi assegnato all’impresa edile “Pandini” di Bergamo, cui titolare è peraltro il nipote del famoso progettista dello stesso Mausoleo, l’architetto e pittore Antonio Pandini, il quale seppe unire eleganti elementi architettonici, artisticamente molto diversi tra loro, fino a realizzare un’opera d’arte ora parte del patrimonio artistico di Gazzaniga.

L’opera delicata di restauro venne invece affidata alla ditta “Res di I.Tombini” di Bergamo, in seguito ad un’analisi specialistica realizzata in modo accurato dagli architetti Alessandra Kluzer e Mariangela Carlessi del Politecnico di Milano.

Il primo passo è stato quello della messa in sicurezza degli elementi lapidei, ma lo stato di conservazione è risultato buono rispetto a quanto era stato preventivato, di conseguenza gli interventi sono stati limitati.

Successivamente, per verificare la presenza di continuità e discontinuità della pietra, è stata per prima cosa eseguita una sorta di “tac” definita “omografia”, che ha mostrato l’assenza di fratture, indice, questo, del fatto che al momento della costruzione del Mausoleo vennero usati elementi di prima qualità. Inoltre, per quanto riguarda i frammenti di pietra trovati a terra, sono stati minuziosamente riassemblati e riposizionati nella loro ubicazione originaria.

Il primo scopo dell’intervento è stato innanzitutto quello di impedire le infiltrazioni d’acqua attraverso le giunzioni tra le lastre di pietra, rimuovendo il catrame che era stato messo negli anni ‘40. In più, nei mesi di ottobre e novembre, il Mausoleo è stato sottoposto a particolari “impacchi”, per rimuovere delle incrostazioni nere dal marmo bianco, prodotte dal degrado del carbonato di calcio, dovuto a piogge acide e combustioni di oli e gasoli, ovvero lo smog, che, creando una patina sulle pareti esterne, compromettevano esteticamente l’opera d’arte.

Oltretutto, sono state rimosse piccole porzioni di vegetazione e arbusti cresciuti tra la pietra, e sono stati quindi effettuati diserbi e iniezioni per scongiurare future ricrescite, oltre che sanificazione con prodotti specifici, per annientare la proliferazione dell’attività batterica. Trattamenti idrorepellenti per ritardare la ricrescita biologica sono stati quindi effettuati sulla struttura.

Per quanto riguarda gli elementi architettonici ed estetici, sia all’esterno che all’interno, si è provveduto al loro ancoraggio, tramite adesioni con resine, e alcuni elementi, i quali avevano perduto la loro struttura e forma originaria, sono stati ricostruiti secondo il loro aspetto autentico.

Insomma, un insieme di questi ed altri interventi eseguiti con maestria e professionalità da un team di esperiti che, nonostante la stagione invernale, hanno saputo riportare il Mausoleo Briolini al suo antico splendore, con la piena soddisfazione dell’Amministrazione Comunale e della stessa comunità locale. Inoltre, il monumento ai Briolini è stato inserito nel percorso del “Sentiero di Honio”, come componente fondamentale della storia di Gazzaniga e come “cantiere didattico”.

 

Silvia Pezzera