“Il tempo è superiore allo spazio”. Questa citazione di Papa Francesco è il messaggio scelto dai giovani dell’Oratorio “San Giovanni Bosco” di Parre per sottolineare il senso dello spettacolo teatrale “Momo”, proposto sabato 10 novembre, alle 20.30, presso la palestra della scuola media di Vertova, a cura dell’Associazione Volontari e Sostenitori dell’Hospice di Vertova onlus, che intende in questo modo festeggiare i primi 10 anni di attività. Si tratta di un musical tratto dal romanzo dello scrittore tedesco Michael Ende, basato sul tema del tempo e del modo in cui esso viene impiegato nella società occidentale moderna; in particolare sul ruolo della tecnologia che, se utilizzata male, può “rubare” tempo prezioso alle relazioni, agli incontri, alle amicizie.
Protagonista Momo, una ragazzina di origini misteriose, che vive nelle rovine di un anfiteatro, ai margini di una città senza nome. E’ fuggita dall’orfanotrofio, indossando un lungo cappotto di seconda mano. È analfabeta, non sa contare e non conosce nemmeno la sua età. Ma ha il dono dell’empatia, così gli abitanti della città vanno da lei per raccontare i loro problemi e chiedere consigli, trovando nella sua grande capacità di ascolto tutte le risposte che cercano. Va’ da Momo che ti passa!” diventa una frase familiare in città e Momo si fa tanti amici, come lo spazzino Beppo e la guida turistica Gigi.
Un giorno, però, arrivano i “signori grigi” e la loro Cassa di Risparmio del Tempo: il loro piano è tremendo e le loro tecniche per irretire gli abitanti sono sottili e convincenti. L’atmosfera in città si incupisce. Solo Momo riesce a dar loro del filo da torcere, e a salvare la città e i suoi abitanti.
Chiaro il messaggio sociale: rilanciare l’importanza del dialogo tra le persone, stimolare la partecipazione e il protagonismo attivo dei giovani.
Ma il musical ha anche una valenza solidale. Infatti, punta a sensibilizzare sulle attività dell’Associazione Volontari e Sostenitori dell’Hospice di Vertova onlus, una realtà che promuove e diffonde la cultura delle cure palliative, che proprio quest’anno festeggia i 10 anni dalla sua fondazione.
L’associazione, che conta su una trentina di volontari appositamente formati con corsi specifici (il 5° corso è partito lo scorso 22 ottobre), è operativa all’interno dell’Hospice della Fondazione IPS “Card. Giorgio Gusmini” di Vertova. E si manifesta, oltre che con la presenza nel reparto, anche con vari eventi culturali, finalizzati alla sensibilizzazione della comunità sull’importanza di disporre in Val Seriana di un Hospice e sulla sempre maggiore diffusione delle cure palliative. Si tratta di un Hospice per malati in fase avanzata, dotato di 12 posti, che nel corso di questi dieci anni ha accolto malati provenienti da tutta la Bergamasca, erogando un servizio di alta qualità. In questo decennio, l’associazione è diventata parte integrante dell’organizzazione dell’Hospice, contribuendo in modo estremamente concreto al finanziamento di diversi progetti particolarmente innovativi ed ambiziosi, finalizzati al miglioramento della qualità di vita, sempre seguendo il motto dell’associazione: “Finché respiro, respiro il mondo”.