Il pittore Bruno Bonassoli donò alla parrocchia di Comenduno un quadro della Madonna

Per la scorsa Pasqua – tempo di auguri – ne ho fatti anch’io per telefono ad amici e conoscenti. Tra i chiamati anche il pittore Bruno Bonassoli, dal quale però non ricevetti risposta. Sentita la figlia, mi annunciò il decesso del padre avvenuto più di un mese fa, per cui non mi restò che partecipare al dolore per il lutto.

 

Bruno Arturo Bonassoli abitava a Bareggio, provincia di Milano. Era nato ad Albino nel 1922 e aveva compiuto gli studi all’Accademia Carrara di Bergamo. Presente da tempo sulla scena artistica nazionale e internazionale, aveva tenuto mostre personali in molte città italiane ed estere ed era stato recensito su molti giornali, riviste e cataloghi d’arte. Sue opere figurano in musei, chiese e molte collezione, pubbliche e private, in Italia e all’estero.

Artista dotato di lirica ispirazione e di forte personalità, Bruno Bonassoli riusciva ad esprimere nelle sue opere una limpida e personale visione della realtà: la sua era il riflesso più sincero di una viva sensibilità espressiva, da cui generavano immagini calde, sature di colori e di sentimenti in cui si realizzava l’effetto della realtà e della fantasia: un messaggio estetico di alto valore spirituale.

Bonassoli rimase per lungo tempo pressoché sconosciuto nel suo paese natale, solo nel 1999 promosse, con l’aiuto del professor Alberto Belotti, la sua prima mostra personale ad Albino in Cà Gramassa, casa dove lui nacque.

Il ricordo del suo paese, della sua infanzia, della sua gioventù, dei suoi genitori, erano sempre vivi nella sua memoria. “Salutami Comenduno, Albino e Don Diego”, mi diceva al momento di lasciarci.

Bruno Bonassoli ha realizzato un dipinto e lo ha donato alla parrocchia di Cristo Re di Comenduno, (che è l’unica chiesa albinese ad ospitare un suo dipinto), che è stato ubicato sul lato sinistro, sopra la porta della sacrestia.

Bonassoli ha voluto fare questo dono a Comenduno in ricordo della madre Carmela, molto devota di questa Madonna, che trascorse l’ultimo periodo della propria vita nella casa di riposo di Villa Regina Pacis. Promossa dal Museo, Bonassoli aveva esposto una mostra anche nella Sala Gialla di Villa Regina Pacis, a Comenduno nel 2005, riscuotendo un grande successo perché nella sua pittura si dimostrava un artista completo, di livello decisamente notevole.

Per come mi è stato dato di conoscerlo, Bruno Bonassoli ha dato testimonianza di vita cristiana nella quotidianità della sua esistenza, non a parole ma con l’esempio, con la concretezza di chi non separa la fede dalla vita, una fede che orienta il proprio pensare e il proprio agire.

Alle figlie ed ai parenti in lutto va tutta la nostra vicinanza.

 

E. Belotti