Il ponte sulla provinciale riapre a senso unico alternato, con semaforo

Uno spiraglio di luce si sta aprendo sulla drammatica situazione riguardante il ponte che collega i paesi di Cene e Gazzaniga e che sovrappassa la strada provinciale n°35 della Valle Seriana, rimasto impraticabile per mesi dopo essere stato gravemente danneggiato lo scorso 18 marzo. Un autocarro, che trasportava un grosso escavatore sul cassone del camion, urtò con la parte superiore dello stesso l’arcata del ponte, causando pericolose spaccature, che hanno costretto i funzionari del Settore Viabilità della Provincia di Bergamo a chiuderlo al traffico, sentito il parere di alcuni esperti contattai dalla stessa Provincia di Bergamo e dei Vigili del Fuoco.

Un danno ingente, che prevede la sicura demolizione del ponte e la sua successiva ricostruzione: operazioni che però richiedono inevitabilmente tempo e denaro. Si stima, infatti, che siano necessari almeno altri tre-quattro mesi prima di vedere la riapertura del ponte. “Ma quando ci sono di mezzo questioni assicurative e legali – afferma il sindaco di Cene Cesare Maffeis – devono sempre essere messe in conto brutte sorprese”.

Comunque, nello scorso mese di maggio è stata introdotta una novità, che sicuramente ha fatto almeno raffreddare gli animi bollenti dei commercianti di Cene e Gazzaniga, che a partire dalla chiusura del ponte hanno registrato un forte calo delle vendite (come pure le rimostranze delle aziende della zona): è stato infatti posizionato un semaforo mobile alle due estremità del ponte, il quale permette così agli autoveicoli di oltrepassarlo a turno e in assoluta sicurezza. Questa soluzione temporanea, ma a ben vedere efficace, è stata adottata come momentaneo compromesso per permettere agli abitanti dei due paesi di riutilizzare la strada che erano soliti percorrere per gli spostamenti abituali, sia per motivi lavorativi, vista l’interessante presenza di industrie nella zona, sia per affari personali, dato che da sempre molte persone di Cene raggiungono Gazzaniga per fare la spesa ed effettuare acquisti.

A quanto pare, la situazione sembra quindi aver preso una buona piega, dato che precedentemente chi voleva spostarsi da un paese all’altro era costretto a trovare vie alternative, talvolta al limite dell’assurdo, come nel caso della strada che passa per il vecchio ponte, collegando via Salici di Gazzaniga con il polo ex-Bellora di Cene. Lungo questo tragitto sono state registrate difficoltà di manovra, soprattutto per quanto riguardava i mezzi pesanti.

Un’altra soluzione alternativa, ma molto azzardata, consisteva per molti nel raggiungere il ponte in prossimità dello stabilimento OLSA, che collega la provinciale 35 con il famoso “Prato Alto” ed effettuare un’inversione a “U”, per poi proseguire in direzione di Cene.

Gli autobus, invece, per raggiungere la stazione di Gazzaniga sono stati, e sono tuttora, obbligati a raggiungere lo svincolo che collega Fiorano al Serio con la Val Gandino, per poi ripercorrere la strada a ritroso.

Tutte soluzioni più o meno scomode e che hanno decisamente scoraggiato i più, anche nei semplici spostamenti quotidiani.

Resta certo che i commercianti si stanno mobilitando per avanzare una protesta, peraltro pacifica, per spronare le autorità competenti (la provincia di Bergamo) al raggiungimento di una soluzione definitiva in tempi rapidi, nella speranza di far rientrare la questione nella lista degli interventi “di somma urgenza”, al fine di ridurre il più possibile i disagi e la sofferenza che affligge l’economia locale ormai da alcuni mesi a questa parte.

 

Silvia Pezzera