Il presidente uscente del Circolo Acli passa il testimone

Grazie.

 

E’ stata una bella esperienza, ho incontrato gente onesta e generosa, mi sono trovato bene, abbiamo fatto tante cose, ma soprattutto ci siamo incontrati, abbiamo stretto amicizie, abbiamo percorso un cammino insieme. Ora, però, scaduto il mandato di presidente del Circolo Acli di Albino “Giorgio La Pira”, ho deciso di farmi da parte, di non ripresentarmi alle elezioni di circolo, di passare il testimone ad altri. Io non sono mai stato un aclista, ma da cattolico, che come tutti fa fatica ad esserlo, un giorno ho detto di sì a chi mi cercava: voleva che mi impegnassi nelle Acli (c’erano in ballo le elezioni,…ci voleva gente nuova,…qualcuno che si candidasse,…). Bene, ho accettato. Con altre persone ho vissuto una bella esperienza, un tratto di strada insieme, tre anni.

Ora, però, basta. Voglio che altri vivano questa esperienza: aiuto ai bisognosi, sostegno ai più deboli, vicinanza e compagnia ai malati,…

Sempre con spirito di responsabilità, non di protagonismo. Per me responsabilità significa saper rispondere a chi ci ha preceduto, alla nostra storia di cristiani, alle fatiche compiute dai nostri padri, ma anche a chi verrà, ai nostri giovani e ai nostri figli. Rivendicando la piena autonomia di pensiero e di azione, lontani dall’appartenenza politica e partitica, fedeli alla Chiesa innanzitutto. Quella Chiesa “in uscita”, che ha richiamato Papa Francesco: cioè di cristiani sempre più dentro la comunità, per ricostruire reti di relazioni e di senso; di cristiani che non hanno patenti, etichette o tessere di partito, ma buona volontà nel servizio ad una vita dignitosa per tutti.

E’ in questo modo che saluto gli amici del circolo: niente fraintendimenti o strumentalizzazioni, ma piena appartenenza alla comunità cristiana, in particolare alla comunità parrocchiale, il cui legame riveste un carattere essenziale, a prescindere dal quale le Acli smarrirebbero la loro identità.

Grazie.

 

Tiziano Piazza