Il problema della ZTL in via Mazzini

Gentile Direttore,

Sono Delia, una cittadina di Albino che da qualche tempo, passeggiando per le vie del centro, vede, esposti sulle vetrine dei negozi, un cartello con scritto ZTL.
In sintesi: i commercianti si dichiarano non contenti del provvedimento di zona di traffico limitato. Francamente non ho ben capito in che orari viene applicata questa restrizione ma credo che, con un po’ di buon senso, potrebbe rivelarsi  addirittura un provvedimento molto positivo. Io credo che se la strada viene lasciata libera al transito la mattina dalle ore 7 alle ore 10 per permettere a chi deve andare a lavorare ed ha fretta di acquistare: pane, latte, giornale e perché no di bersi un buon caffè, tutto ciò garantirebbe ai clienti e ai negozianti libero scambio. Trovo invece che la chiusura consenta alle persone di passeggiare agevolmente e di potersi fermare a guardare le vetrine che, se ben allestite, possono diventare intriganti.
Vorrei poter fare un esempio pratico. Se io ho la possibilità di muovermi a piedi e vedo delle ciliegie, un libro, un paio di scarpe che mi piacciono ho l’opportunità di entrare, chiedere ed eventualmente acquistare il prodotto cosa che non succederebbe se transitassi in automobile. Non avendo la sicurezza di trovare ciò di cui ho bisogno non esiterei a recarmi in un supermercato sicuramente più fornito, basta spostarsi di pochi metri per trovarne tantissimi.
Ora nasce la mia domanda che rivolgo direttamente ai commercianti: Per piacere aiutatemi a capire perché questa presa di posizione così dura?. Non credete che questa scelta possa danneggiarvi? Davvero non capisco, mi sembra tutto così elementare. Ci si lamenta che il centro sta morendo, allora non buttiamo le nostre energie in battaglie sterili, impegniamoci invece a rendere lo spazio vivibile, più a misura d’uomo.
Basta correre, fermiamoci a godere la vita.

Gamba  Delia

Dopo più di due anni spesi cercando un “compromesso” con l’Amministrazione Comunale, a cui avevamo inizialmente dato la nostra disponibilità per spostare le due ore di chiusura della via Mazzini dal mattino al primo pomeriggio, abbiamo assistito inermi ad un’operazione che è stata portata a termine senza una minima concessione per noi commercianti (non ci è stata accordata nemmeno l’ultima richiesta di anticipare la riapertura della via di una sola ora). A nulla sono valse neppure le quasi 1300 firme di clienti delle attività e cittadini albinesi raccolte da alcuni di noi.
Il fatto che il Sindaco abbia ribadito in molte occasioni pubbliche che “questa Z.T.L. è stata voluta dai commer-cianti” ha fatto si che alcuni di noi si siano sentiti in dovere di replicare a tale affermazione, affiggendo sulle loro vetrine i manifesti, che ancora oggi qualcuno tiene esposti, al solo scopo di informare i propri clienti sulla reale paternità di questa Z.T.L., interamente pianificata dall’Am-ministrazione senza tener conto delle esigenze di noi commercianti. Chiarito il senso dei manifesti, volgiamo specificare che non siamo a priori contrari alla chiusura al traffico del centro storico, anche se alcuni di noi hanno effettivamente subìto perdite economiche non indifferenti a causa di questo provvedimento.
Pur essendo convinti che un centro pedonale potrebbe portare sicuramente vantaggio a qualche attività commerciale (certo non a tutte, visto che alcune vivono di un commercio veloce e traggono quindi i loro benefici dal passaggio delle auto), tuttavia non possiamo che constatare, vista la pochissima gente che lo frequenta nelle ore di chiusura al traffico, che il nostro centro storico non sia così incline a quel “pas-seggio” che qualcuno auspica a difesa del provvedimento adottato dall’Am-ministrazione.
Non basta chiudere al traffico una via per trasformarla magicamente in un centro commerciale a cielo aperto, ma sono necessari interventi strutturati che rendano più attrattivo il nostro centro storico. Manca una corretta pianificazione degli orari di chiusura volta a non penalizzare le singole attività presenti e manca, ahimè, la volontà di investire seriamente in un’operazione di riqualificazione delle vie del centro.

I commercianti dell’Associazione
“Le Botteghe di Albino”

In questi ultimi mesi sono arrivate in redazione diverse lettere sulla ZTL in via Mazzini e sul relativo atteggiamento dei negozianti.
Tempo fa, esattamente il 15 maggio scorso, mi sono visto recapitare una multa di quasi 100 euro per essere transitato in Zona a Traffico Limitato. (sono andato in redazione  – allora in via Marconi- e, per accedervi, sono entrato in via S.Anna svoltando, dopo 10 metri, a dedtra nel parcheggio) Pur essendo mia (e quindi intestata alla società) non avevo fatto registrare la targa alla Polizia Municipale perché, abitualmente utilizzo l’auto di mia moglie che consuma e inquina meno essendo alimetata a metano.
Pur avendo una segnalazione in una lingua diversa dall’i-talino (solo da poco a lato del cartello vi è un piccolo semaforo che segnala -senza ombra di dubbio- quando si può transitare)…ho pagato subito senza contestare ma, l’ho detto allora e lo dico ancora dopo 2 mesi dall’accaduto, UNA SOLUZIONE VA RICERCATA. Lo sappiamo (la storia insegna!), le prese di posizione ferme e irremovibili da entrambi i lati portano solo danni…PER TUTTI.
Lungi da me l’idea di essere il salvatore della patria MA PAESE MIO si mette a disposizione delle parti per fare da mediatore/mode-ratore. per vedere di trovare un punto di incontro che accontetti tutti… CITTADINI IN PRIMIS

Paolo Salamoni