Il progetto “pozzo acqua” di Gimmy Zilioli

Tempo di ringraziamenti e di attestati di riconoscenza per tutti quelli che hanno contributo alla realizzazione del progetto “Pozzo Acqua” ad Asmara, in Eritrea. Alla fine di una lunga esperienza di volontariato, che lo ha visto impegnato in prima linea, nel deserto, in un territorio dove ancora si combatte una guerra civile (quella fra eritrei e etiopi), Gimmy Zilioli ce l’ha fatta. Con quella tenacia e quello spirito di sacrificio, che sono propri degli alpini più autentici, il 78enne ex-penna nera della mitica brigata Julia, originario di Comenduno d’Albino, è riuscito, non solo a portare a compimento il suo progetto, quello di costruire un pozzo per l’estrazione di acqua potabile nel villaggio di Adi Kebru, nei pressi di Asmara, necessaria per l’approvvigionamento idrico della scuola locale, ma anche a ottenere ringraziamenti istituzionali, necessari per la seconda parte del progetto, il mantenimento dell’operatività del pozzo. E’ questa certamente la parte più difficile del progetto pozzi. Non basta, infatti, impegnarsi per realizzare il pozzo, ma bisogna avere la tenacia e la costanza per mantenere funzionale, proprio in un territorio precario e difficile, la struttura. E Gimmy Zilioli, da “duro” alpino, ce l’ha fatta. E ora ringrazia con pergamene e attestati di stima quanti hanno creduto nel progetto, contribuendo alla sua realizzazione.

La carenza d’acqua è il vero grande problema dell’Eritrea, la piaga che uccide centinaia di bambini al giorno, insieme alla fame. L’impianto, che raccoglie le acque presenti nel villaggio di Maareba, è stato consegnato nel 2004, alla presenza del console italiano ad Asmara, il Dr. Emanuele Pignatelli, che ha avuto parole di apprezzamento per l’opera degli alpini bergamaschi e dei tanti volontari che hanno offerto somme di denaro per sostenere l’iniziativa. Infatti, nell’iniziativa, vennero coinvolti tutti i gruppi alpini della Bergamasca, e tanti sono stati i contributi provenienti da privati cittadini, amministrazioni comunali, scuole, gruppi sportivi, associazioni. In tutto, 28.000 euro.

Da qualche tempo Gimmy Zilioli corre per la Bergamasca, per ringraziare chi ha creduto, e continua a credere, in questa idea. Innanzitutto, gli alpini bergamaschi, in particolare i gruppi albinesi di Albino, Oltreserio e Comenduno. Ma anche le scuole materne ed elementari della Val Seriana, come la scuola di Desenzano di Albino. Molte società sportive, come la Poisportiva Albinese di patron Alberto Carrara. La stessa amministrazione comunale di Albino. E la Provincia di Bergamo (qui, nella fotografia, lo vediamo insieme al presidente Ettore Pirovano e all’assessore alla Protezione Civile Fausto Carrara). Proprio ala provincia di Bergamo è stata consegnata una pergamena-ricordo, con le firme del presidente della Provincia di Bergamo, Ettore Pirovano; del presidente nazionale degli alpini Corrado Perona; del presiedente sezionale di Bergamo Carlo Macalli; del Console Italiano in Eritrea Emanuele Pignatelli; e dello stesso Gimmi Zilioli, promotore alpino dell’iniziativa.

Ma i progetti di Gimmy Zilioli sono tanti. Recentemente, in un suo viaggio in Eritrea, ha costituito un gruppo sportivo, che si chiama GSEA (Gruppo Sportivo Eritreo Alpini).

 

T.P.