“Condividere l’arte oltre ogni disabilità”. In queste parole si riassume l’impegno dell’Associazione culturale InChiostro, promotrice della rassegna “Il Senso dell’Arte”, tenutasi recentemente a San Paolo d’Argon e in altri centri della Bergamasca. Quello dell’accessibilità del patrimonio artistico da parte delle persone disabili, infatti, è un tema di grande importanza, ma di cui si sente parlare raramente. “Personalmente, ho sempre avuto questo pallino, a partire da quando, qualche anno fa, ho curato nel Sebino il progetto di un parco con padiglioni tattili per non vedenti ed ipovedenti – spiega l’arch. Marco Ceccherini, presidente di InChiostro – Come associazione, siamo attivi dall’inizio del 2016 e con una decina di volontari ci occupiamo di far conoscere i tesori artistici della nostra zona, in particolare di San Paolo d’Argon. La chiesa e il monastero di San Paolo, nello specifico, sono luoghi ricchissimi di immagini; quindi, ci siamo chiesti come raccontare questo scrigno di bellezza a chi non vede. Pertanto, è nata l’idea di sviluppare un’App con contenuti multimediali, che permette a tutti di approfondire la conoscenza del monastero benedettino, della basilica barocca e delle chiesette dipendenti”.
Da circa un anno a questa parte, dunque, l’associazione ha lavorato a tale progetto, sostenuto dalla Fondazione Comunità Bergamasca. E proprio nel mese scorso, nella splendida cornice del monastero sampaolese, sono stati invitati gli operatori di associazioni e istituzioni che si occupano di accessibilità del patrimonio artistico, per raccontare le loro attività. Sono intervenuti i principali esperti nazionali in material, fra cui Aldo Grassini (presidente del Museo Tattile Omero di Ancona, primo museo italiano rivolto a ciechi ed ipovedenti), Giovanni Merlo (presidente della Lega per i diritti delle persone con disabilità), Lucilla Boschi e Fabio Fornasari del Museo Tolomeo di Bologna, Rosa Canosa del Museo del Cinema di Torino, lo storico dell’arte Dorian Cara. A corredo, si sono tenuti due laboratori, rivolti a coloro che operano nel settore museale, mirati all’apprendimento di tecniche adatte a facilitare l’accessibilità dei beni culturali: riflettori puntati soprattutto sulla tattilità, via attraverso la quale anche i non vedenti possono conoscere ed apprezzare i capolavori, e sulla verbalizzazione, ossia la capacità, da parte delle guide, di esprimere attraverso le parole le bellezze della cultura e dell’arte.
Per tutti, poi, sono stati organizzati alcuni itinerary “accessibili”. In campo l’associazione “Bergamo AAA”, che si occupa di accessibilità per disabili nel capoluogo orobico, che ha organizzato una visita in Città Alta, pensata appositamente per favorire la partecipazione di un pubblico con disabilità motorie. Le mura venete (patrimonio mondiale dell’Unesco), invece, sono state teatro di un tour guidato per non udenti, grazie alla presenza di un interprete nella lingua dei segni. Al Museo di Arte Contemporanea di Luzzana, inoltre, è stata allestita “una mostra tattile da esplorare al buio, in punta di dita, capace di sensibilizzare l’anima e tutti i nostri sensi”.
Successivamente, i volontari hanno accompagnato numerosi visitatori alla scoperta della basilica e dell’abbazia di San Paolo d’Argon, e anche delle chiesette sussidiarie (San Lorenzo e San Pietro, sul territorio di argonese, San Vincenzo e San Cassiano, a Trescore).
La rassegna ha riscontrato un grande successo ed ha avuto vasta risonanza, finendo sulle pagine di vari giornali nazionali (Corriere della Sera, Sole 24 Ore, Avvenire), su Rai2 e sul sito del Ministero dei Beni Culturali.
L’associazione InChiostro, però, guarda già al futuro: “Ora vogliamo arricchire e diffondere la nostra App, che tutti possono scaricare gratuitamente – conclude Ceccherini – E poi penseremo a organizzare visite alla chiesa e al monastero di San Paolo d’Argon, accessibili per i diversamente abili.”

Lorenzo Bonomelli