Nonostante una campagna a tappeto per debellare il tarlo asiatico, il pericoloso parassita che dall’estate 2017 perseguita le piante della cittadina termale, anche il viale alberato di via Locatelli, famoso da sempre per i suoi ippocastani, che facevano guardia a Palazzo Comi, sede del Municipio, è stato tagliato. E’ la dimostrazione della forza distruttiva del parassita, che non ha guarda in faccia nulla, nemmeno la storia.
Ebbene, a due mesi dal taglio di quei 50 ippocastani, simbolo di Trescore, il Comune è ora pronto alla controffensiva. Si sta chiudendo in questi giorni, infatti, il sondaggio lanciato via Facebook dall’amministrazione comunale, per conoscere il parere dei cittadini sul futuro dell’ex-viale alberato. Un questionario, una consultazione popolare a carattere urbanistico-agronomica, per capire se ripiantumare alberi, certamente di specie diversa, o valorizzare le aiuole. A disposizione dei cittadini c’è un rendering (disegno di un progetto), stilato da un agronomo, con la proiezione della futura via Locatelli. Tre le possibili soluzioni: alberi ad alto fusto, cespugli o pianticelle fiorite.
“Fra queste opzioni i cittadini devono rispondendo – spiega l’assessore all’Ambiente Mara Rizzi – E, a giorni, quando il questionario verrà ritirato da Facebook, si potrà sapere quale sarà il risultato della volontà popolare. Il parere espresso dai cittadini, comunque, non è vincolante, ma certamente importante per indirizzare l’agronomo e l’amministrazione comunale verso la scelta definitiva”.
Per la cronaca, il tratto di via Locatelli davanti al Municipio è l’unico punto del paese in cui non c’è stata la ripiantumazione degli alberi colpiti dal parassita. Infatti, dopo gli ultimi tagli effettuati in autunno, le aree coinvolte sono state tutte riqualificate. Infatti, si sono sistemate via Moro, nel parco del torrente Tadone (da piazzale Pertini fino al cimitero), e l’aiuola di Piazza Dante, mediante la sostituzione delle piante infestate con essenze non attaccabili dal tarlo e con fiori colorati.
Secondo i risultati delle indagini compiute dall’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste(ERSAF), Trescore è un caso unico in Bergamasca, isolato e ben circoscritto. Per la cronaca, il tarlo asiatico è un parassita innocuo per l’uomo, ma mortale per le piante: il suo “passaggio” crea dei solchi anche di 10 centimetri. Già nell’autunno 2017 l’infestazione aveva toccato le piante del parco delle Terme: si era intervenuti con l’abbattimento di alcune piante. Ma anche nello scorso mese di marzo, dopo gli opportuni monitoraggi, sono stati effettuati altri tagli: via Damiano Chiesa, piazzale e viale Pertini, via Locatelli (da Piazza Dante alla chiesa parrocchiale). In tutto un centinaio di piante tagliate. Oltre a quelle, come detto, tagliate nello scorso autunno, in via Locatelli (50) e via Comi (10).
“Comunque, come sostiene l’ERSAF, Trescore è un paese focolaio – continua l’assessore Rizzi – Pertanto, il territorio verrà periodicamente monitorato e sottoposto a controlli mirati, per verificare l’eventuale ricomparsa del tarlo asiatico”.

T.P.