Confermato il dato nazionale nel voto delle europee. Il centrodestra vince facile le amministrative. Premiata la continuità: per altri cinque anni Fabio Terzi guiderà la città

“Non possiamo dirlo con certezza, (molto dipende dall’operato dell’amministrazione appena salita al governo della città) ma le statistiche suggeriscono che anche fra 5 anni lo sconfitto perderà per 100, massimo 200 voti.”
Così terminammo il nostro articolo sul numero di giugno di 5 anni fa….Niente di più sbagliato…O meglio, niente di più giusto! Infatti, nell’era della seconda repubblica, le amministrative si sono sempre decise a favore di questo o quel candidato per poche centinaia di voti e anche meno: ad esempio, nell’ultima tornata la differenza di voti tra Carrara (centrosinistra) e Fabio Terzi (centrodestra) è stata, al primo turno, di soli 282 voti a favore di quest’ultimo. Ancora inferiore lo scarto di voti che ha permesso al candidato di centrodestra di affermarsi come primo cittadino: 117.
Ma, storicamente, ci sono stati scarti anche inferiori: nel 2004, il candidato Piergiacomo Rizzi (allora Lega Nord, Poi co-fondatore della lista Civicamente Albino) ebbe la meglio su Maurizio Noris di ProgettAlbino per soli 80 voti. Incertezza fino all’ultimo ci sarebbe stata anche 10 anni fa se il centrodestra non si fosse spaccato al primo turno, prima, e al ballottaggio, poi.
In città esistono 2 blocchi: sinistra e destra. Lì, i voti non si discutono e questi elettori vanno sempre alle urne, preferendo, ovviamente, il loro schieramento. Esiste, poi, un terzo blocco (più consistente degli altri) che si sposta da una parte all’altra secondo le persone, i programmi o l’operato…..e, niente di più giusto si diceva! L’operato in questi 5 anni di Terzi e la sua squadra, ha fatto la differenza: ben 3729 preferenze in più rispetto a Simonetta Rinaldi candidata del centrosinistra, come dire che due albinesi su tre hanno preferito la continuità, infatti, in ogni seggio della città, anche quelli storicamente “di sinistra” ha fatto registrare la netta supremazia del sindaco uscente: 68,24% la sua percentuale contro il 31,76 della rivale.
Rispetto a 5 anni fa, il numero dei votanti è pressoché identico: 10752 persone si recarono alle urne al primo turno nel maggio 2014 mentre 10569 lo hanno fatto lo scorso 26 maggio. Con questi numeri, analizzare i voti dei singoli partiti risulta molto veritiero e uniforme.
Sulla scia del voto “europeo” la Lega Salvini risulta essere il primo partito in città con il 34,54% delle preferenze (dato che nelle europee è arrivato al 50.89%) ottenendo 1.121 voti in più rispetto a 5 anni fa. Ma, un incremento maggiore lo ha fatto registrare la lista civica del candidato sindaco: il 13,08% in più. Infatti, da 1.020 elettori di 5 anni fa ben 2.302 albinesi, in questa tornata, hanno votato Civicamente Albino con una percentuale che arriva al 23.17%. Questo dato lo classifica al secondo posto nelle preferenze degli albinesi. Questo risultato dimostra che gli albinesi hanno valutato positivamente il lavoro svolto durante il primo mandato dall’Amministrazione Terzi. Di non facile lettura, invece, il risultato raggiunto dalla terza lista di centrodestra che appoggiava il candidato Fabio Terzi, SiAmo Albino formata da Forza Italia e da “forze civiche”. Se da un lato, Manuel Piccinini esponente di spicco di questa lista ha ottenuto il numero di preferenze più elevato (424) fra tutti i consiglieri presenti nelle varie liste, dall’altra bisogna constatare la flessione dei “Berlusconiani”. Nelle elezioni di 5 anni fa Forza Italia, da sola, ottenne 1.193 pari ad una percentuale dell’11.80. Tre settimane orsono, SiAmo Albino, lista in cui confluivano i “berlusconiani”, ha ottenuto 1.027 voti pari al 10.85 % delle preferenze degli albinesi. E’ anche vero che, a livello nazionale, nelle europee il movimento nato ad Arcore ha registrato una flessione dell’8%, ma il dato registrato in queste amministrative merita una riflessione. Così come la merita (e profonda, aggiungiamo noi) il centrosinistra. Per albino ha ottenuto 2.181 voti (366 voti in meno rispetto al 2014) con un percentuale pari al 21.95% (terza forza in città). L’altra lista, Ambiente e Beni Comuni, che appoggiava Simonetta Rinaldi ha ottenuto meno della metà dei voti registrati dalle due liste che 5 anni fa appoggiavano Luca Carrara. Questa ecatombe di voti in meno è ancora più grave se si considera il fatto che il Movimento 5 Stelle quest’anno non si è ripresentato e, di conseguenza, alcuni voti “emigrati” 5 anni fa, sono ora tornati a casa!

Paolo Salamoni