Il voto di fine febbraio: la Mediavalle alle urne

Dalle urne sono usciti numeri che vogliono dire ingovernabilità. Tutti i partiti entrati in Parlamento hanno perso valanghe di voti, senza eccezioni. Lo rileva l’Istituto Carlo Cattaneo che ha divulgato i risultati dell’ultima tornata elettorale comparati con quelli precedenti. Come dice giustamente Lucia Annunziata, il vincitore reale di queste elezioni è il Movimento 5 Stelle. Lo è per ragioni numeriche perché è il primo partito italiano, ma lo è soprattutto per ragioni sostanziali: è Grillo ad avere raccolto il consenso di chi vuole cambiare il sistema, e ad aver dato forma a quel ricambio generazionale – da così tante parti voluto e augurato per l’Italia. Il Movimento coagula insomma intorno a sé tutte le spinte “rivoluzio-narie” che finora aveva mobilitato la sinistra. Poi, magari, scopriremo che anche questa è una illusione: ma per una buona parte della sinistra l’alfiere del cambiamento oggi non sono più né il Pd, né Di Pietro, né Ingroia, né Vendola, ma le bandiere stellate.

I partiti che più hanno perso rispetto alle scorse elezioni sono quelli riconducibili all’area politica della Destra (nel 2008 Forza Nuova e La Destra, Casa Pound, Fiamma Tricolore, Rifondazione Missina e Forza Nuova). La Lega Nord che ha perso il 54 per cento dei consensi raccolti nel 2008. L’evoluzione è stata più negativa nelle roccaforti del Nordest (-61%), in Piemonte (-64,3 %) e Liguria (-68%). Anche il Pdl ha fatto registrare defezioni notevoli. Rispetto al 2008 il calo dei voti è stato quasi del 50 per cento. Anche nel centrosinistra la situazione è peggiorata. Il calo dei voti è stato più contenuto rispetto al centrodestra, ma comunque sostanzioso. Rispetto alle precedenti elezioni la perdita è stata del 28,4 per cento.

Anche nella Mediavalle il voto rispecchia l’andamento nazionale. Affluenza in calo (tranne che per le Regionali) e aumento delle schede non valide. Anche l’andamento dei partiti rispecchia il voto nazionale: Lega e PDL hanno perso intorno o, addirittura superiori al 10%.. Sicuramente, lingotti, rimborsi spesa gonfiati e….sparate da far ridere i polli…non sono passati innoservati! Ma non può sorridere nemmeno la sinistra: infatti, a parte alcune eccezioni, il calo si aggira intorno al 3%. Ma questo dato sale se si considera l’intera area (PD + Italia dei Valori + Sinistra Ecologia Libertà e altri ancora): così facendo il dato si aggira intorno al 7-8%.

Insomma, anche nella Mediavalle si fa sentire la voglia di cambiamento.

Questo sistema ha fallito; è impossibile che la crisi ci sia per i singoli e non per la collettività, cioé Stato, Regioni, Provincie…