Si terrà dal 6 al 16 febbraio la 1^ edizione della “Settimana dell’Integrazione”, un nuovo evento proposto dalla commissione territoriale Ecummé, per i territori di San Paolo d’Argon e Cenate Sotto. L’idea è quella di coinvolgere tutta la popolazione, per riflettere su parole come “accoglienza”, “diversità”, “incontro”. Sono solo alcuni dei tanti significati del termine “integrazione”, che sarà al centro di molti appuntamenti.
“Per questa rassegna vogliamo coinvolgere il maggior numero di associazioni, istituzioni e gruppi presenti sul territorio, ciascuno con le sue sensibilità e le sue caratteristiche – afferma l’assessore alla Pace e all’Integrazione Leonardo Cornago, uno degli organizzatori dell’evento – Varie sono le attività previste, alcune ancora in via di definizione: il Comune, probabilmente, proporrà uno spettacolo teatrale, e anche molte società sportive hanno già dato la loro disponibilità ad organizzare momenti speciali di sport dedicati a queste tematiche. Da segnalare anche il sostegno dell’Associazione Genitori e della Pro Loco di San Poalo d’Argon; ma soprattutto l’importantissima collaborazione con il mondo della scuola: è proprio dall’educazione, infatti, che si possono gettare le fondamenta di un mondo migliore, diverso da quello attuale, con meno odio e più fratellanza”.
L’evento arriva come un’appendice di un’importante ricorrenza: il 10 dicembre scorso, infatti, si è celebrato il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata dalle Nazioni Unite nel 1948. Tale documento, ancora oggi molto attuale, si apre con una frase importante, apparentemente scontata ma che, purtroppo, spesso contrasta con la realtà di ogni giorno: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.” Sono parole che devono essere trasmesse alle giovani generazioni. Proprio per questo motivo, l’Assessorato alla Pace di San Poalo d’Argon ha preparato dei libretti che saranno distribuiti ai ragazzi e alle ragazze delle scuole, e in ogni classe si terranno delle attività per riflettere sui diritti umani.
Contro tutte le parole di odio e intolleranza da cui siamo bombardati ogni giorno, in televisione o su internet, queste belle iniziative portano un messaggio diverso, di pace, fratellanza e rispetto degli esseri umani. Non c’è che da ringraziare gli organizzatori e sperare in una nutrita risposta da parte della comunità.

Lorenzo Bonomelli