In festa l’istituto “Oscar Romero”

Il vescovo salvadoregno Oscar Romero, assassinato nel 1980, al quale è dedicata la scuola superiore di Albino, è stato beatificato da Papa Francesco. In programma, il 31 marzo, presso l’auditorium comunale, un incontro commemorativo, alla presenza del vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi.

 

Felicità, euforia, orgoglio. Questi i sentimenti che dallo scorso gennaio stanno animando la dirigenza, i docenti e gli studenti dell’Isis “Oscar Romero” di Albino. Il vescovo Oscar Arnulfo Romero, al quale dal 22 aprile 1991 è intitolato l’istituto superiore, è stato beatificato beato. O meglio, Papa Francesco Bergoglio ha autorizzato il prefetto della Congregazione per le cause dei Santi card. Angelo Amato a promulgare il decreto riguardante “il martirio del servo di Dio Oscar Arnulfo Romero Galdamez, arcivescovo di San Salvador, ucciso, in odio alla fede, il 24 marzo 1980, alle 18.25, nella cappella di un ospedale a San Salvador, mentre celebrava la Messa, dagli squadroni della morte”.

Come già annunciato in un servizio nel precedente numero di Paese Mio, grande la soddisfazione a scuola, soprattutto fra quei docenti, i più anziani, che alla fine degli anni ‘80 avevano vissuto la discussione sul nome da dare all’istituto, a suo tempo nato come succursale del “Secco Suardo”, diventato autonomo nel 1980 e intitolato a Oscar Romero dal 1991.

“E’ un bel regalo per tutti noi, ma di riflesso anche per la comunità albinese – spiega la dirigente scolastica Maria Peracchi – Molti, soprattutto gli studenti del primo anno, e i nuovi docenti si chiedono il perché di questa dedicazione. Ma, poi, verificando sul campo i tanti progetti di solidarietà e vicinanza alle nuove povertà, come pure gli stage e le settimane di studio all’estero, gli scambi linguistici e i progetti di inserimento degli studenti stranieri, si accorgono di come la nostra scuola sia in linea con i valori professati e difesi fino alla morte dal vescovo Oscar Romero, appartenente ad una Chiesa militante, vicina ai più umili e a chi subiva ingiustizie dai potenti”.

“Appena abbiamo saputo della beatificazione di Oscar Romero – continua la dirigente scolastica – si è istituito un gruppo di lavoro, per allestire alcune iniziative commemorative. In verità, già da dieci anni, nella ricorrenza del suo martirio (24 marzo), la dirigenza scolastica, unitamente ai docenti e agli studenti, organizza una “giornata celebrativa”, a ricordo della sua vita, dei suoi valori morali e anche del suo assassinio. Una commemorazione che è anche l’occasione per riflettere sul senso e sui valori del “fare scuola”, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità, in un’ottica di educazione alla pace e alla tolleranza. Ma quest’anno, in occasione del 35° del martirio e, soprattutto, per la sua beatificazione, abbiamo deciso di aumentare gli sforzi e organizzare anche un evento “esterno” alla scuola, che coinvolgesse la comunità albinese”.

E’ in quest’ottica che è da leggersi la tavola rotonda sulla figura e l’opera del beato mons. Oscar Arnulfo Romero, dal titolo “Ho udito il grido del mio popolo”, che si terrà il 31 marzo, alle 20.30, presso l’auditorium comunale. Grandi ospiti per un grande evento. Accolti dalla dirigente scolastica Maria Peracchi e dal sindaco di Albino Fabio Terzi, saranno sul palco diversi relatori: innanzitutto, il vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi, il Prof. Ivo Lizzola, docente di Pedagogia Sociale presso Università di Bergamo; don Bruno Ambrosini, residente ad Albino, che proprio dal 1988 al 1996 è stato missionario in El Salvador; e il prof. Gino Gelmi, ex-docente dell’istituto, negli anni in cui si stava discutendo della sua dedicazione. Moderatrice sarà Susanna Pesenti, giornalista de “L’Eco di Bergamo”.

 

T.P.