Anche la comunità di Trescore ha la sua “casetta dell’acqua”, un distributore di acqua microfiltrata e refrigerata, naturale e frizzante, di ottima qualità, messa a disposizione dall’amministrazione comunale, a vantaggio dell’intera popolazione. L’impianto, inaugurato il 29 luglio alla presenza del sindaco Donatella Colombi, di alcuni assessori comunali e di numerosi cittadini, è stata collocata nel Parco Zelinda, a ridosso del cimitero di Trescore, in un luogo ben visibile e facilmente raggiungibile, perché a pochi metri dall’ampio parcheggio. A seguire, la benedizione della struttura, che ha visto impegnato il parroco don Ettore Galbusera. Durante la cerimonia, che ha avuto il suo momento istituzionale con il tradizionale taglio del nastro, i presenti hanno potuto godere di alcune offerte da parte della ditta che l’ha in gestione che, presente un incaricato, ha illustrato le modalità di funzionamento della “casetta”, dato chiarimenti e consigli e fornito le “istruzioni per l’uso, oltre che, alla fine, offrire un bicchiere d’acqua a tutti i presenti.
“Si tratta di acqua buona, sicura, controllata e pulita, “a km zero” – ha spiegato il sindaco Donatella Colombi – Infatti, evita il trasporto su gomma e contribuisce così a ridurre l’inquinamento atmosferico dovuto alla produzione, al trasporto e allo smaltimento delle bottiglie di plastica. Inoltre, l’erogatore punta ad abbattere la produzione di rifiuti provenienti dagli imballaggi, oltre che a ridurre la spesa delle famiglie per l’acquisto di acqua in bottiglia. Con questa “casetta” si vuol sottolineare l’importanza di promuovere e mantenere su tutto il territorio quelle “buone pratiche” che vanno nella direzione sia del risparmio economico sia della tutela dell’ambiente”.
L’impianto di erogazione funziona 24 ore su 24: sarà quindi possibile prelevare acqua refrigerata, liscia o frizzante, del tutto simile a quella commercializzata in bottiglia, in ogni momento della giornata. L’acqua costerà 5 centesimi al litro, un costo di tre/quattro volte inferiore all’acqua in bottiglia. Si potrà pagare in monete o con tessere da ricaricare presso l’impianto e che saranno in vendita in alcuni negozi del paese.
L’apertura della “casetta dell’acqua” promette bene: infatti, nella sola prima giornata si sono distribuite oltre 250 tessere, mentre sono stati riempiti 180 cestelli, un bel record.
Per la comunità di Trescore, dunque, si profila un cambiamento d’abitudini, che è anche un cambiamento culturale, sperando che faccia bene all’ambiente e ai cittadini che si impegnano a promuoverlo. Un tempo sulle piazze e lungo le vie c’erano le fontanelle pubbliche, sparite con il progredire della rete idrica arrivata in tutte le case. Oggi, ci sono questi distributori di acqua “outdoor” che costituiscono la versione moderna delle antiche fontanelle, che rinascono così a nuova vita, in una versione più tecnologica ed igienicamente più sicura.
“Voglio ringraziare quanti si sono spesi per l’installazione della “casetta dell’acqua” – ha sottolineato il vice-sindaco e assessore all’Urbanistica Michele Zambelli – E’ un traguardo importante, perché è l’inizio di un cambiamento culturale. A volte basta poco per migliorare la qualità della vita e rispettare l’ambiente: gesti semplici, azioni concrete, piccole “buone pratiche”, che possono fare molto”.