Cene chiama e la Regione Lombardia risponde. Dopo un primo tentativo andato a vuoto, che risale a due anni fa, ha finalmente avuto esito positivo la partecipazione dell’amministrazione comunale al bando regionale “Parchi-gioco inclusivi, percorsi naturalistici accessibili, strutture semiresidenziali per disabili, servizi in ambito sportivo 2020-2021”, per l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’adeguamento e la riqualificazione di un parco gioco già presente in paese su area di proprietà pubblica in parco inclusivo con giochi e attrezzature ludiche “per tutti”, ampiamente accessibili e fruibili, dove le barriere architettoniche vengono annullate. E, così, la Regione Lombardia ha concesso all’amministrazione comunale un contributo di 30.000 euro, su un totale del progetto di 50.000 euro (la restante parte verrà coperta da somme di bilancio comunale), per il miglioramento dell’area verde che si allarga per circa 800 metri quadrati, in via Eustacchio Capitanio, lambendo un tratto della pista ciclo-pedonale, al confine con Gazzaniga. “Un’area da tempo abbandonata e degradata nelle sue attrezzature, colpita da intrusioni vandaliche e spesso luogo d’incontro di elementi indesiderati – spiega l’assessore allo Sport Davide BonsembiantiUn’area, comunque, dall’alta potenzialità, che meritava di essere sistemata e riconsegnata alla comunità come parco pubblico attrezzato, per giunta inclusivo, dove i giochi e le attrezzature ludiche presentano degli accorgimenti che li rendono accessibili a tutti i bambini, senza distinzione, che siano essi normodotati o no; anche a chi presenta alcune disabilità, o meglio, abilità diverse”.

Certo, il contributo può sembrare minimo – continua l’assessore Bonsembianti – Ma ci permette, comunque, di alleggerire il costo del progetto di restyling. L’intera area verde sarà riqualificata, per diventare un parco-giochi “per tutti”, dove i bambini con disabilità fisiche o sensoriali o con problemi di movimento possono giocare e divertirsi in sicurezza, insieme a tutti gli altri bambini, in modo inclusivo appunto, indipendentemente dalle loro capacità o abilità”. La rinnovata offerta ricreativa è ricca e diversificata: due scivoli, un’altalena a cesta dove ci si può sdraiare, giochi con pavimento a piastre di gomma antitrauma, pannelli interattivi e una serie di panchine e tavoli, anch’essi completamente accessibili, con sporgenza su un lato per accogliere carrozzine disabili, tutto in legno-plastica ad alta resistenza e lunga durata. Inoltre, spostato il palo della luce e rivisti i percorsi pedonali interni.

L’inclusività del progetto sta nel considerare l’eterogeneità degli utenti – continua l’assessore Bonsembianti – Il parco si riqualifica per accogliere chiunque, al di là delle capacità motorie o cognitive limitate; per giunta, chi finora ne è stato escluso, per problematiche di degrado e ordine pubblico. Per essere veramente inclusivo, un posto deve essere frequentato da molte e diverse persone: quindi, un programma eterogeneo, che abbraccia diverse fasce d’età e tipologie di persone. Perché giocare è uno dei diritti fondamentali riconosciuti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia dell’Unicef; diritto riconosciuto a tutti i bambini, anche a quelli disabili”.

Il parco inclusivo, il cui progetto ha visto impegnato l’Ufficio Tecnico, coordinato dal geom. Luca Morotti, è stato presentato alla popolazione lunedì 17 luglio, alla presenza anche dei ragazzi che frequentano il CRE estivo dell’Oratorio di Cene.