Inaugurazione monumento “al marinaio”

Grande festa per i marinai della Val Seriana, in particolare della Media Valle. Domenica prossima 13 ottobre, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI), gruppo “Ugo Botti” di Bergamo, unitamente alla delegazione regionale Lombardia nord-est, provvederà alla cerimonia di inaugurazione del nuovo monumento “al marinaio”, realizzato nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Gazzaniga, nel medesimo giardino dove si erge il Mausoleo Briolini e il monumento ai caduti.

Il monumento è il frutto di una sinergica volontà realizzativa, che ha visto protagonisti il gazzanighese Loris Masserini, decoratore e “Pittore Benemerito della Marina Militare”, che ha promosso progettato, disegnato e seguito nella sua realizzazione il monumento, e il delegato regionale della Lombardia nord-est Alberto Lazzari di Cene che, con la sua tenacia e caparbietà, è riuscito a risolvere parecchi problemi burocratici e organizzativi, appianando divergenze e molto altro ancora.

Il motto, presente sul blocco di pietra del monumento (marmo nero di Ganda), così recita in latino e in italiano: “Gli uomini sono di tre categorie: i vivi, i morti e i naviganti”. Il motto è bifronte ovvero si legge da ambo le parti. Inoltre, il portale è in granito dell’Adamello (dopo alcune richieste sono stati donati dieci blocchi da parte del Comune di Lovere); l’ancora, alta due metri, del peso di 15 quintali, è stata donata dal Ministero della Marina (è stata ritirata nell’Arsenale Marittimo di La Spezia). Il fregio è in marmo nero di Ganda lucidato (oramai quasi una pietra preziosa, essendo chiusa da più di mezzo secolo la cava sul monte di Ganda).

Il mecenate che ha reso possibile la realizzazione del monumento è Bruno Maffeis di Vertova. Inoltre, a parte poche persone di Gazzaniga, quasi tutti i donatori sono vertovesi.

“Il perché ho voluto fortemente il monumento è presto detto – spiega Loris Masserini – Sono stato un vecchio sottufficiale radiotelegrafista volontario di Marina, del corso 1964, con più di cinque anni di imbarco sul vecchio incrociatore lanciamissili Giuseppe Garibaldi. Ora, sono un pensionato; però sono anche un pittore, un pittore che ama la Marina. Proprio lo scorso anno, a febbraio, sono stato insignito del titolo di “Illustre ed emerito pittore della Marina Militare” avendo ideato e realizzato, senza compenso alcuno, circa 60 emblemi e rappresentazioni, riconducibili soprattutto alla marineria, presenti nella galleria d’accesso alla presidenza del Centro Alti Studi per la Difesa. Successivamente, sono stato anche decorato, sempre dal Ministero della Marina con la “Medaglia d’Argento al Merito di Marina”. Quindi, la Marina l’ho nel sangue. Era giusto fare qualcosa per i nostri marinai”.

Le celebrazioni di domenica 13 ottobre inizieranno alle 9.30, con il ritrovo dei partecipanti, lo schieramento e l’ammassamento, presso il piazzale della stazione, zona mercato. Alle 10, il ricevimento delle autorità e dei labari. Alle 11 prenderà il via il corteo, che si snoderà per le vie di Gazzaniga, toccando via Vittorio Veneto, passando davanti alla chiesa e scendendo per via Marconi; quindi, l’attraversamento della strada provinciale, dove c’è la rotonda, e l’arrivo ai giardini. Alle 11.30, l’inaugurazione e la benedizione del monumento “al marinaio” e la S.Messa al campo. A seguire, i discorsi delle autorità civili (sindaco di Gazzaniga) e dei delegati regionale e nazionale dell’ANMI.

Loris Masserini, 66 anni, di Gazzaniga, è stato marinaio: a 16 anni si arruola nella Marina Militare, dove diventa radiotelegrafista sull’incrociatore Garibaldi, sulla corvetta Ibis, sul cacciatorpediniere Alpino e nelle stazioni radio Maritele in Roma. Congedatosi, grazie ai solleciti della consorte, Angela Ghilardi, si accosta alla pittura, conoscendo Pierfrancesco Taragni, pittore, decoratore bergamasco di chiara fama, che diverrà, per i successivi vent’anni e fino alla sua prematura scomparsa, il suo maestro e la sua guida artistica. È così che è al suo fianco nel restauro della chiesa parrocchiale di Rigosa, nonché nella villa di Renato Pozzetto a Laveno Mombello (Varese).

Recentemente, ha esposto a “Bergamo Scienza 2010”, presso il Museo Storico di Bergamo e al Chiostro Sant’Agostino.

T.P.