E’ assolutamente vero: il cane è il migliore amico dell’uomo. Fra tutti gli animali è quello con cui si riesce a instaurare il rapporto più intenso, lo scambio affettivo più profondo e duraturo. Non stupisce, dunque, che i protagonisti della cosiddetta “pet therapy”, cioè la pratica terapeutica basata sul contatto fisico ed emotivo tra paziente e animale, siano proprio i cani. Ed è così forte l’interazione fra bambini e cani, che si parla in particolare di “dog teraphy”. I cani, infatti, sono in grado, più di tutti gli altri animali, di dare affetto spontaneamente e sinceramente, senza alcun pregiudizio, condizionamento o falsificazione.
Ebbene, presso la scuola primaria di Cene, si sono svolti due incontri di “educazione cinofila e cura con animali domestici” nelle classi quinte. In cattedra, la dott.ssa Marisa Armellini, veterinaria, che ha spiegato agli alunni la professione che la vede protagonista nel quotidiano e le nozioni principali e più semplici dello schema corporeo degli animali, apparato scheletrico, digerente e respiratorio. Poi, sono state proiettate delle slides sul mondo animale, che si è rivelato un buon collegamento alle tematiche di scienze che gli alunni stanno affrontando nello studio del corpo umano.
Durante il primo incontro, le classi sono state divise, per meglio ascoltare e concentrarsi sulle proposte didattiche ed educative; mentre nel secondo intervento, pratico e concreto, gli alunni di entrambe le classi, con grande sorpresa, hanno trovato fra loro Lini, bassotto di tipo tedesco a pelo ruvido, accompagnato dalla sua proprietaria ed educatrice Jessica Risi.
La dott.ssa Armellini ha spiegato come prendersi cura dei “pets”, quando si decide di accoglierli in casa. Ovviamente, gli alunni erano attratti dalla simpatica presenza di Lini, tanto che è stato loro concesso di accarezzare e giocare (nei limiti delle possibilità spaziali) con il cagnolino.
In linea con quanto accade in altri Paesi, le attività di “pet therapy sarebbero da inserire nelle scuole italiane: si creano relazioni positive e serene in contesti dove spesso la sola teoria non giunge, mentre l’aiuto degli animali, in particolare dei cani, arricchisce quanto viene spiegato.

Vera Bonaita